Lucio Dalla – Là

A me piaceva andare di notte ogni estate in riva al mare
camminare e poi fermarmi ogni tanto lì
e pensare a cose inutili
a come è grande il mare
a che distanza c’è tra qua e là
oppure com’è che è così strano il mondo
e come era strano esserci
confondermi e perdermi
sotto quel cielo e a tutte le stelle
perdermi, riperdermi
lontano da ogni cosa
su una stella luminosa
non esserci, non essere
non esser mai nemmeno nato
un punto solo, il più piccolo che c’è.

Adesso sei con me
come mi sento io qui davanti a te
ancora più confuso per averti qui vicino a me
come se avessi sedici anni
per questo cederò ad ogni cosa, a tutto quello che dirai
ad ogni spostamento che avrai
perché voglio vederti stare bene, bene, bene, bene
e perdermi, confondermi
insieme a te, il cielo e alle altre stelle
e perdermi, non perderti
lontano da ogni cosa
su una stella luminosa
ed esserci, ed essere
dentro di te e in ogni momento
difenderti, difenderti anche da me
per non perderti e perdonami
se non sarò come vorrai
perdonami, perdonami
ma ti stringerò come nessuno farà mai
per non perderti e tenerti qui sopra di me come una stella
non perderti ed andare fino là … là

Filippo collina e un altro giorno…

Disperso sin da piccolo tra i pensieri infantili in una mente cicatrizzata da uno scherzo del cielo. Cresci negli anni tra la paura della morte e la spensieratezza di sapere che c’è tempo per la gradinata, aiutato dalla volontà divina come in un disegno quasi già scritto.

A quindici anni ascolti le canzoni per Radio da una mamma presa dalla passione per la musica. Tra le migliaia di canzoni e composizioni, che le combinazioni matematiche di note e suoni possano generare, capita che si insinua nella mente un motivo apparentemente banale, di cui riesco a capire solo qualche nome del ritornello.. Paradise.. Con un computer dell’era preistorica cerchi tramite winmx la canzone che ti è rimasta nella mente. Il programma pirata che, per sua natura inizia a scaricare dall’inizio la canzone, e permette di ascoltare i primi secondi, non ti aiuta a scaricarla e a capire il nome della canzone. Dopo settimane di vana ricerca, beffato dalla canzone che ha un inizio anomalo, come un’introduzione di suspense per l’ascolto di qualcosa unico al mondo, riesci a beccarla con la pazienza di ascoltare tutte le canzoni con il nome Paradise per più di una trentina di secondi dall’inizio.

36 secondi esatti e parte il motivo di una melodia perfetta, dove note di chitarra e pianoforte di si intrecciano attraverso la scrittura di spartiti, che sembrano scritti da una mano divina.

Filippo Collina – Un’altro giorno in Paradiso