Uomini e donne… il successo con un Gigolò cinquantenne…

Ricordando Uomini e donne di 5-6 anni fa viene da pensare come possa riscuotere un discreto successo il corteggiamento tra persone anziane in TV. Infatti ‘Uomini e Donne’ inizialmente era un programma dove i “concorrenti” erano giovani ragazzi e ragazze che dovevano corteggiare persone scelte dalla redazione.. E per decenni la trasmissioni ha lanciato giovani nel mondo dello spettacolo, ha fatto innamorare tanti… Poi qualcosa è cambiato.

Oggi vedendo ‘uomini e donne’ balza subito all’occhio vedere come un uomo come Giorgio Manetti (americanizzato da alcuni della trasmissione in George) possa corteggiare Gemma, donna che all’apparenza sembrerebbe avere 10 anni più di lui, arrivando quasi sulla 70ina, considerando come si mantiene con il viso.

E non serve essere troppo maliziosi per credere che la trasmissione abbia scelto un bell’uomo maturo come George per uscire dai classici schemi del corteggiamento e delle conoscenze per aumentare gli ascolti. Non è un caso che anche Maria de Filippi abbia più di una volta confermato che, fin quando Goerge porterà a un sostanziale aumento degli ascolti, potrà agire fuori dallo standard (o quasi).

Certo è che non c’è solo il Gigolò di turno a trattenere il pubblico ma anche qualche altro anziano che balbetta e che quando apre bocca provoca risate generali in pubblico (e quasi sicuramente anche nelle case dei telespettatori).

Resta da capire come la corteggiatrice dell’affascinante George sia implicata nella relazione/frequentazione… Da numerose puntate si evince che la signora Torinese abbia pianto più volte, arrivando a perdere anche peso per il profondo sentimento che prova. Ma anche qui la malizia non è mai troppa. E sembrerebbe che la signora piemontese lavorasse in un teatro.

Insomma un quadro generale che prende molto per curiosità, passione, e che se dovesse dimostrasi una montatura si squalificherebbe totalmente da sola… visto che un minimo di costruzione c’è la già insita nella sua natura del programma, in quanto molti giovani vanno in trasmissioni solo per farsi corteggiare… e per i senior costruire dei sentimenti solo per apparire in TV con un ipotetica carriera da vecchio decrepito sarebbe il massimo dello squallore…

MCS… Maurizio Costanzo Show… è ritornato in TV, in prima serata su Rete 4. [aprile ’15]

Chi non avrà meno di 16-17 anni, ricorderà senza problemi il Maurizio Costanzo Show, andato in onda fino al 2009 e ritornato da pochi giorni in TV su rete 4 (il 12 aprile ’15).

Per dover di cronaca l’articolo finirebbe qui, con poche righe, considerando la conoscenza del talk show da parte di molte generazioni. Ma la cosa interessante è fare un analisi sull’analisi del successo che ha avuto in più di 20 anni. Già, perché Costanzo non ha solo influenzato intere generazioni con il suo programma ma ha anche cambiato la cultura televisiva con la sua partner Maria De Filippi. E qui ci sarebbe da fare une vera e propria mega parentesi; che Maria de Filippi abbia avuto successo grazie al suo marito è fuori discussione, che poi lei abbia le capacità giuste è un altro discorso. Ma qui senza andare fuori argomento nell’analizzare tutta la famiglia e la professionalità Costanzo, rimaniamo sul giornalista Romano con il baffo.

La ripetitività e la consuetudine delle cose genera spesso l’inconscio. Non è esente da questa regola la ripetitività delle puntate di un programma televisivo. Con questo si può affermare come spesso non si riflette su alcuni aspetti sociologici di ciò che ci bombarda la TV. La cosa che stupisce più di tutte è come un giornalista come Costanzo abbia potuto avere un successo vasto come quello che ha avuto. Perché se da un lato è stato l’ideatore del MCS (il programma televisivo più longevo della TV italiana, che spesso ha ospitato e lanciato personaggi che a primo acchito potevano risultare strampalati, come Enzo Iacchetti e tanti altri) dall’altro stupisce come un giornalista che parla in un modo all’incirca sufficiente abbia avuto un appeal mediatico così grande.

Forse è e rimane uno dei grandi misteri del format televisivo (e dell’inconscio). Sta di fatto che il programma televisivo è ritornato in onda con un share di ascolti non male per le prime tre puntate.

Un altra analisi di difficile dibattito è la questione se è la cultura della massa che plasma e crea la trasmissioni TV oppure è il contrario. Probabilmente sono tutte e due le cose come un equilibro che oscilla su un pendolo. Un equilibrio da pendolo che spesso Mediaset ha infranto, pubblicando format che la RAI non ha mai preso neanche in considerazione…