Conti alla radio…

conti

Dopo l’annuncio del passaggio di Carlo Conti alla Radio come direttore tecnico e l’esultanza pressoché euforica del noto conduttore televisivo italiano, la Rai è passata con una dura replica: revisionerà l’ingaggio di Carlo Conti tenendo in considerazione sia del comportamento poco caloroso nei confronti della Rai e in concomitanza del periodo di standing review della Rai.

Per chi non lo sapesse o non lo ricordasse, Carlo Conti iniziò la sua carriera proprio con la Radio facendosi conoscere dalle più grandi reti televisive e infatti il suo annuncio euforico al passaggio in Radio come direttore è avvenuto proprio ricordando le sue prime esperienze…

Ecco la notizia riportata da Repubblica:

http://www.repubblica.it/spettacoli/tv-radio/2016/06/09/news/carlo_conti_direttore_artistico_radio_rai-141638946/

 

Brexit: un referendum spaventoso che molti sottovalutano…

 

Ancora oggi le borse italiane ed europee sono in calo per l’attesa sulla decisione dei cittadini britannici al referendum Brexit…

Cos’è Brexit?! E’ semplicemente la scelta al referendum se uscire dall’unione europea. Sebbene negli ultimi giorni quasi tutti i capi dei governi delle maggiori nazioni europee si siano schierate contro la Brexit (compreso Mattarella) i sondaggi danno molta preoccupazione perché sembrerebbe che coloro che siano a favore dell’uscita dall’unione europea sono ancora in maggioranza, seppur di poco.

Un uscita dall’unione europea da parte della Gran Bretagna rappresenterebbe un scombussolamento degli assetti economici e politici e potrebbe avere ripercussioni dovute alle inattese ed impreviste conseguenze sulle borse mondiali, come sta avvenendo in questi giorni.

Chi conosce un minimo il popolo inglese (e quindi anche un po quello britannico) sa che l’inglese – seppur cosmopolitico – ha un DNA del tutto atipico e si pone nei confronti dell’UE in un modo del tutto diffidente. Nonostante i più conoscano le ripercussioni economiche, sopratutto citate dalle stesso Premier Inglese Cameron, i britannici mantengono una netta linea di separazione nei confronti dell’Europa e a pochi giorni dall’esito del referendum i favorevoli all’uscita (Brexit) sono in maggioranza.

Personalmente ritengo che l’uscita della Gran Bretagna sia un buon segno perché metterebbe in allarme il monopolio della Germania sulle direttive UE, che ad oggi non si sono smosse di una virgola. Sebbene infatti l’unione europea sia nata proprio per evitare l’accentramento di un potere in una singola azione, e favorire l’interessi geografici della vecchio continente, ad oggi sembra con i fatti dimostrare proprio il contrario. Inoltre la granbretagna non ha mai mostrato un particolare accorgimento verso gli interessi e gli accordi dell’UE

 

Perdere tempo non è tempo perso

Gio. ✎

Se l’accidia fosse davvero un peccato, Dio non avrebbe creato le giornate di pioggia. O la famiglia Angela.
Metà della popolazione umana si farebbe venire le piaghe da decubito col sorriso a forza di guardare i programmi di Piero e Alberto, in loop, a qualsiasi ora del giorno e della notte, in qualunque occasione.
Non mi vergogno di essere una persona pigra.
Ho sempre rimandato la dieta a lunedì e la palestra a gennaio, non lo nascondo. Respiro e procrastino da quando ho memoria. L’importante è far pace con la propria pigrizia interiore, decidere quanto spazio concederle e non farle prendere il sopravvento. Ci sono impegni improrogabili, doveri inderogabili, appuntamenti irrinunciabili. Il resto dipende da quanto è vitale per voi la posizione orizzontale.

Se siete persone solari, espansive, dinamiche, iperattive ed energiche – beh – non avete idea di chi sia la vostra controparte.
Le giornate di un pigro sono…

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