Alcuni passi su come passare a Linux

 

Ecco alcuni semplici passi per chi si avvicina nel mondo di Linux-Ubuntu. Riporterò in particolare dei brevi cenni sugli argomenti principali. Per chi invece ha maggiori dubbi o volesse risolvere qualsiasi tipo di problema può consultare il forum della comunità italiana di ubuntu:

http://www.forum.ubuntu-it.org/

 

01] Installare le versione più adattata alle proprie risorse hardware

Linux ha anche la notorietà di avere una leggerezza maggiore rispetto a Windows potendolo installare anche su PC che hanno risorse hardware non di primissimo piano. Ciò nonostante bisogna comunque calcolare le risorse a disposizione. Ad ogni modo esistono versioni di linux che possono essere installate anche su PC vecchissimi: tra queste nomino

Xubuntu (leggero) =

Lubuntu (leggerissimo) =

http://www.ubuntu-it.org/download/derivate

Puppy Linux (piuma) = http://puppylinux.org/main/Download%20Latest%20Release.htm

Oltre però alla leggerezza va tenuto anche il riconoscimento dei driver delle varie periferiche hardware. E qui bisogna stare attenti oltre che fortunati a trovare la distro che supporta tutte le proprie componenti

 

02] Installare la distro più consona alle proprie capacità e conoscenze

Chi si avvicina al mondo di linux ha la necessità di scegliere la distro più semplice e che tende a curare di più l’usabilità. Ovvio dire che questa distribuzione è ubuntu, sia per diffusione che per supporto tecnico. Ma ce ne sono molte altre: linuxmint è tra tutte come la miglior alternativa ad ubuntu. Chi è già un buon utilizzatore del pinguino (ma non un veterano) può provare Debian, Fedora, OpenSuse, e altre distro.

Vedere il seguente link per conoscere le principali versioni:

https://www.glox.tech/le-migliori-distro-linux-gennaio-2017/embed/#?secret=d17ruEyjIF

Il link di ubuntu è comunque il seguente:

http://www.ubuntu-it.org/download

Gli altri link delle principali distribuzioni (meno immediate) sono:

https://www.linuxmint.com/download.php

https://getfedora.org/it/workstation/download/

https://www.debian.org/distrib/

Una volta scaricati i file della distro desiderata può essere messa nella penna usb con apposite tool. La migliore è sicuramente netbootinstall

https://unetbootin.github.io

che vi permetterà di far partire la distro da penna usb riavviando il PC.

(se la penna usb non si avvia andate nelle impostazioni del bios premendo f4 appena dopo l’avvio del PC e impostate la pennetta linux alla prima posizione nella sezione del boot)

 

 

03] Scegliere il tipo di installazione più adatta

Si può scegliere di installare ubuntu da zero togliendo completamente windows. In questo caso gran parte delle distro dovrebbe andar bene mentre per chi desidera metterla affianco alla partizione di Windows potrebbe rifugiarsi nuovamente in ubuntu se non si vuole incappare in troppi grattacapi sul settaggio delle partizioni, in quanto permette una veloce e automatica soluzione, modificando a proprio piacimento solo la dimensione del disco di windows.

Un’altra alternativa sarebbe quella di installare i software su macchina virtuale, che poi è anche la soluzione più semplice sebbene non quella più pura a livello tecnico. Infatti con WMware o con VirtualBox è possibile smanettare con Linux stando comodamente su windows. In questo modo è possibile provare tutte le distro di Linux, anche quelle destinate ai marziani.

I link da cui scaricare le macchine virtuali sono i seguenti:

https://my.vmware.com/web/vmware/downloads

https://www.virtualbox.org/wiki/Downloads

 

04] Bootloader e Grub

Il bootloader è la schermata iniziale che si visualizza dopo l’accensione del PC, e precisamente dopo l’avvio del Bios e prima dell’avvio del sistema operativo. Da questa piccola schermata è possibile scegliere il sistema operativo. Con Ubuntu come sempre è tutto automatizzato (sempre se ovviamente lo installate dopo windows) con gli altri S.O. un po meno. Ad ogni modo la scelta del bootloader ricade esclusivamente su quello di linux. Quasi tutti sono portati ad installare Grub (che si installa automaticamente per la maggior parte delle distro linux) e offre una grafica semplice ma pulita; una miinoranza invece è portata a mettere LILO.

Ad ogni modo se volete impostare manualmente il Grub andate al seguente link e troverete tutte le info.

http://wiki.ubuntu-it.org/AmministrazioneSistema/Grub

 

05] Aggiornamento del Sistema

L’aggiornamento del sistema è uno delle operazioni di routine che si dovrebbe fare ogni giorno, o quanto meno ogni settimana. L’aggiornamento avviene in automatico sia per ubuntu che per altre distro, e noterete sulla barra delle applicazioni di sinistra un icona vicino all’installazione dei software. Se invece volete installare manualmente gli aggiornamenti dovrete andare sul terminale e digitare

sudo apt-get install upgrade

sudo apt-get install update

che sono i due principali comandi che interessano l’aggiornamento.

 

06] Virus e Malware

Sebbene Linux e quindi anche ubuntu siano rinomati per essere sicuri ai virus non sono di certo esuli dall’infezione dei virus. Infatti i sistemi Linux offrono una buona percentuale di sicurezza (molto più di Windows ovviamente) ma non la certezza. Per questo è sempre buona norma effettuare i propri aggiornamenti – come indicato nel punto precedente – che risolvano eventuali bug, sopratutto per i malware che per molti casi possono essere peggio degli stessi virus come per esempio per gli specifici Ransomware

Inoltre se ci si vuole proprio mettere in sicurezza, si può installare qualche comodo antivirus.

Tra i più rinomati antivirus c’è CLAM AV che è anche completamente opensource. Un altro antivurs buono è AVG che a differenza di AVAST presenta un versione completamente supportata e funzionante per linux

 

07] Installazione dei propri software

L’installazione delle proprie applicazioni può essere fatto sia dall’application managment che dal terminale. Su quest’ultimo risulterebbe più comodo perché non sempre si riesce ad eseguire l’installazione dei programmi dal software manger.

I comandi più comuni per poter installare i propri software sono

sudo apt get install [nome applicazione]

in alcuni casi è necessario scaricare il pacchetto (bundle) e renderlo eseguibile digitando il comando (vedrete il cambiamento del colore del file se digitate da terminale ls)

chmod +x [nome file]

e poi eseguirlo (

./ [nome pacchetto .bundle]

oppure se si tratta di uno script

semplicemente

./ [nome pacccheto .sh]

 

08] Il terminale

Smanettare con il terminale è un requisito quasi essenziale per completare l’uso della propria distribuzione, sopratutto se non si tratta di ubuntu. Ad ogni modo non è uno strumento con una certa immediatezza nel suo utilizzo, sopratutto oggigiorno, che granparte delle persone sono abituate alle applicazioni con interfacce grafiche. Di seguito riporterò alcune guide e spunti per utilizzrlo al meglio.

 

09] Alcune Guide e comandi utili per poter utilizzare al meglio la shell (terminale)

Su internet si trovano una montagna di guide per poter imparare ad utilizzare la shell, chiamata anche semplicemente terminale. Per cui mi limito ad elencare le guide migliori e che hanno un certo ordine o una certa completezza.

http://wiki.ubuntu-it.org/AmministrazioneSistema/ComandiBase

http://www.pluto.it/files/ildp/guide/abs/index.html

 

10] Scrivere Scirpt per la shell

Per scrivere script per la shell (terminale) che facciano operazioni più o meno complicate (dal cercare file al risolvere bug) è possibile consultare la guida sopra postata di pluto.it

Ad ogni modo indicherò i comandi per scrivere il primo scpit:

#!/bin/sh
#Questo è un commento e non viene interpretato
echo "Lo script funziona..."

La prima riga va scritta obbligatoriamente su tutti gli script mentre il resto cambia a seconda di cosa si voglia programmare. Il tutto va scritto in file che dovrà essere salvato con estensione .sh e per aprirlo bisogna prima cambiare la sua modalità

chmod +x [nome scipt].sh

e poi digitare

./[nome script].sh

Ovviamente per poter eseguire tali comandi bisogna stare nella directory (cartella) nella quale è presente il file creato. E per creare il file si utilizza il famoso con il tasto destro oppure il comando

touch [nomescript].sh

Per ulteriori info:

http://www.mrwebmaster.it/linux/primo-script_9679.html

 

11] Modificare il codice sorgente della Distro e partecipare al Forum

L’ultimo è quello più complicato e consigliato solamente ai più veterani/esperti o a chi ha tanta passione e tempo da spenderci vicino. Il codice scritto del software ubuntu e di tutte le distro linux, essendo in licenza opensource, è possibile modificarlo scaricando l’apposito file. Per ubuntu il codice sorgente è al seguente link:

https://github.com/torvalds/linux

Per la guida sulla modifica del codice sorgente vi devo rimandare inevitabilmente alla consultazione del wiki di ubuntu o al forum perché la complessità in quest’ultimo caso è massiccia.

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Buon lavoro a tutti!

Le migliori distro Linux (Gennaio 2017)

 

Ecco una lista (aggiornata a Gennaio 2017) delle migliori distro Linux:

 

01] Ubuntu

www.ubuntu-it.org

E’ senza dubbio la distro più utilizzata e che probabilmente ha il maggior numero di supporter, sia a livello di codice del Sistema Operativo che a livello di utilizzo. E’ adatta per chi non ha particolari esigenze ed è alle prime armi con il mondo Linux. Ma va bene anche per chi è un veterano dell’ambiente.

(basata du Debian)

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02] Opensuse

Opensuse è rinomata per essere stata una delle prime distro orientate verso il desktop e curando l’ambiente grafico. Oggi con l’avvento di Ubuntu risulta un pochino più complesso per chi è alle prime armi per l’utilizzo del sistema di gestione dei pacchetti.

La distribuzione utilizza pacchetti software in formato rpm e adotta come gestore degli stessi il programma da riga di comando Zypper. In ambiente grafico il programma deputato alla gestione dei pacchetti è YaST. Seb

https://it.opensuse.org/

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03] LinuxMint

Linux Mint è una distribuzione GNU/Linux per personal computer, nota per la sua facilità d’uso e per la sua semplicità di installazione. È basata su Ubuntu (a sua volta basata su Debian) e usa sia repository propri sia quelli di Ubnutu.

https://www.linuxmint.com/

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04] ArchLinux

Arch Linux è una distribuzione GNU/Linux con architettura i686 e x86-64, creata da Judd Vinet secondo la filosofia KISS (Keep It Simple, Stupid). Inizialmente ispirata a CRUX Linux, è conosciuta per essere leggera, veloce, estremamente scalabile e adattabile alle proprie esigenze. La peculiarità di questa distro sta nel fatto di poter decidere quali pacchetti installare, a seconda delle proprie esigenze.

https://www.archlinux.org/

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05] Tails

Tails è la nota distribuzione Linux che si installa su penna usb avviandola in modalità live. E’ rinomata per navigare sul web senza lasciare alcun tipo di traccia sul web, sfruttando il famoso TOR browser. Anche sul PC non lascia alcun tipo di traccia.

https://tails.boum.org/index.it.html

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06] Fedora

E’ tra le distro più note nel mondo Linux. Le applicazioni di questa distro sono distribuiti sotto licenza opensource e coprono tutti i settori rendendola completa anche a livello server. Sebbene sia una distro a cui non manca nulla, la gestione dei pacchetti di installazione è meno agevole rispetto a quella di ubuntu. La gestione dei pacchetti software è compito dell’utility DNF (prima yum).

https://getfedora.org/it/

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07] Debian

E’ la distro su cui si basa ubuntu e quindi hanno molte caratteristiche in comune. Le differenze più sostanziali sono che Debian ha una community di supporto molto più ampia che crea per la distro numerosissimi pacchetti che possono anche essere non free. Sul sito ufficiale è infatti possibile scaricare anche la versione DVD composta da ben tre file .iso di grandi dimensioni.

https://www.debian.org/index.it.html

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08] Mageia

Sebbene possa essere messa in secondo piano dopo le Distro più note ha il diritto di essere menzionata per essere il successore di Mandriva, oltre che basarsi su di essa.

https://www.mageia.org/it/

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09] Gentoo

 

Gentoo (o Gentoo Linux) è una distribuzione GNU/Linux focalizzata sulla velocità di esecuzione e sulla possibilità di personalizzazione.

E’ inadatta ai non esperti in quanto è nota per essere una distro source-based, ovvero l’installazione dei programmi avviene mediante la compilazione dei codici sorgenti sul proprio computer piuttosto che per mezzo di pacchetti precompilati.

Questo stretto rapporto con il codice sorgente rende Gentoo particolarmente adatta ad essere ottimizzata per l’hardware e configurata secondo le esigenze dell’utente.

https://www.gentoo.org/

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10] Korora

Korora è una distro Linux basata su Fedora e all’inizio del suo lancio basata su Gentoo.

Il principale obiettivo che Korora si propone di raggiungere è quello di fornire un sistema operativo GNU/Linux completo e di facile utilizzo; infatti essa include diversi software non presenti in Fedora.

https://kororaproject.org

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11] ChromeOS

Chrome OS (o Chromium OS, riferendosi al suo progetto open source) è un sistema operativo progettato da Google e basato sulla distribuzione Gentoo Linux.

Risulta in particolar modo leggero ma è possibile installarlo solo sui Chromebook. Per togliersi comunque la curiosità, è possibile installarlo su macchina virtuale.

 

https://www.chromium.org/chromium-os

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12] Knoppix

E la più nota tra le distro live e ancora oggi vanta il titolo di miglior distro live per affidabilità e completezza nelle applicazioni. E’ comunque presente anche una versione che è possibile installare sull’hard disk del proprio PC.

www.knopper.net/knoppix/

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13] PuppyLinux

Puppy Linux è una distribuzione GNU/Linux Live CD creata da Barry Kauler nel 2003, rivolta alla facilità di utilizzo e al limitato consumo di risorse di sistema: è consigliato quindi per chi ha vecchi PC.

Il sistema operativo inoltre contiene solo i programmi essenziali e pesa soltanto 200MB circa

www.puppylinux.org

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14] Slackware

Probabilmente è la distro più longeva e quella rivolta esclusivamente per i più esperti. La sua installazione, come quella di tutti i pacchetti, avviene prevalentemente da riga di comando.

www.slackware.com/

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15] Elementary OS

Come dice il nome stesso, Elementary OS è una distro con la caratteristica nella facilità di utilizzo. Un altra caratteristica è il suo minimalismo, cioè la scarsa possibilità di personalizzare la grafica. Come installer utilizza Ubiquity, mentre come windows manager utilizza Gala, una versione modificata di Mutter. Il sistema operativo può essere eseguito direttamente avviandolo in modalità LiveCD (sebbene con una perdita di prestazioni)

https://elementary.io/it/

Le migliori distro Linux per l’hacking test

01] Kali LInux

E’ tra le migliori distro per l’haking test, se non la migliore! E’ considerata il successore di Backtrack che ebbe un grande successo per via dei suoi numerosi ed efficaci tool. E’ possibile installarla sia su penne live che sul disco rigido del proprio PC.

https://www.kali.org

 

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02] Parrot Security OS

ParrotSecurity è destinato a fornire un ambiente leggero e ampiamente compatibile. Esso offre molti strumenti progettati per il web e sistemi informatici di analisi, tra cui un laboratorio dedicato all’uso digitale, con strumenti distribuiti legalmente e la capacità di lavorare con la crittografia, che offre una vasta gamma di possibilità. Inoltre, consente agli utenti di navigare e lavorare online in forma online anonima
Parrot si basa su Debian con un kernel Linux 4.8 personalizzato.

L’ambiente desktop è MATE, e il display manager di default è LightDM.

Il progetto è certificato per funzionare su dispositivi che hanno un minimo di 256 MB di RAM, ed è adatto sia a 32-bit (i386) che con le architetture dei processori a 64-bit (amd64). Inoltre, il progetto è disponibile per le architetture ARMv7 (armhf). Offre anche una edizione (sia a 32-bit e 64-bit) sviluppato appositamente per i server per effettuare test di penetrazione di servizi cloud.

Probabilmente è la miglior alternativa a kalilinux.

https://www.parrotsec.org

 

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03] Back Box

L’obiettivo principale di BackBox è fornire un sistema alternativo altamente personalizzabile e funzionante. BackBox utilizza il window manager leggero Xfce.

Esso comprende alcuni strumenti di sicurezza e analisi di linux, che vanno dalle analisi delle applicazioni web, da stress test a sniffing, tra cui anche la valutazione della vulnerabilità.

Parte della potenza di questa distribuzione deriva dal suo nucleo di repository Launchpad, costantemente aggiornato all’ultima versione stabile. L’integrazione e lo sviluppo di nuovi strumenti nella distribuzione è realizzata dalla comunità open source, seguendo in particolare i criteri Debian Free Software Guidelines.

E’, insieme a parrot security, un’altra valida alternativa a kali linux

https://backbox.org

 

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04] PentooLinux

Pentoo è una distro CD Live e Live USB progettata per test di penetrazione e la valutazione della sicurezza. Basata su Gentoo Linux, Pentoo è fornita sia a 32 che a 64 bit installabile in modo livecd. Pentoo è disponibile anche come una sovrapposizione d’installazione su Gentoo. È dotato di driver di iniezione dei pacchetti patchati wifi, software di cracking GPGPU, e un sacco di strumenti per il test di penetrazione e di valutazione della sicurezza.

http://www.pentoo.ch

 

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Altre Distro:

Tails

Sebbene non sia una vera e propria Distro per l’hacking testing,  rappresenta la migliore distro per la navigazione in totale anonimato, preservando al massimo la privacy. Tails è una nota distro nel mondo informatico, in particolar modo perché utilizza il diffuso browser TOR per navigare senza lasciare traccia. The Tor Project ha anche fornito un sostegno finanziario per lo sviluppo di Tails.

https://tails.boum.org/index.it.html

La logica di una critica costruttiva

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Spesso mi imbatto in formose critiche, la cui misura sfora in un eccesso di egocentrismo unito tra false logiche-ideologie e passatempi da diversivo.

Se ogni azione deve avere il fine della costruttività, (siamo) lontani anni luce…

Nella vita guardo alla praticità, e alla misura delle cose cercando di trovare un fine senza il bisogno dell’esigenza dell’alternatività.

La logica va applicata solo nel supremo bene del fine, senza sfociare in una schizofrenica schematicità da significato del dizionario…

Ebbene, sono incappato persino in coloro che utilizzano paroloni e specificando il significato dei loro termini con le citazioni dei dizionari, come se per avere la verità o il consenso bastasse soltanto spulciare qualche significato qua e la

senza valutare la semiotica delle parole… e la misura del loro sproloquio, cioè della loro armonia.

“Ogni parola è pregiudizio”

Grillo e il futuro del movimento…

beppegrillo

Gennaio 2017

Ormai il movimento cinque stelle ha tra le mani la possibilità di sfondare completamente nel successo all’insediamento del parlamento oppure  bruciare le tappe compromettendo la sua credibilità, come si è potuto leggermente scorgere dalle ultime incertezze di inizio 2017 sulle questioni politiche in Europa.

A Roma la Raggi non splende di certo per la sua credibilità, dopo tutto quello che è successo… e ciò implica che la Capitale sia un ago della bilancia mostruoso… sul quale Grillo è andato cauto sin dall’inizio, esultando alle elezioni comunali 2016 per la vittoria dell’Appendino, sia per via dell’ambiente più tranquillo e sia per l’inatteso successo rispetto a Roma.

Il movimento rimane un’eterna diffidenza da chi crede nei tradizionali partiti, mettendo in discussione persino il meccanismo democratico con il quale Grillo “comanda” il blog e tutti i suoi associati (o tesserati). L’esempio più calzante è il dibattito che ha sollevato Antonio Caprarica alla trasmissione DiMartedì il 10Gennaio2017, domandando a DiMaio se sia una vera democrazia far eleggere a 100mila persone le direttive e le prese di posizione del movimento. Certo è che Caprarica ha distrutto già in partenza ciò che c’è di buono nel movimento, almeno sulla carta: cambiare in meglio il paese!!! E non è un caso che il critico-giornalista sia emigrato all’estero…

Già perché il Movimento da l’opportunità a chiunque di dare il suo contributo, seppur in minima parte. Sulla scia di quello che diceva madre Teresa di Calcutta: “quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno“. Bhé evidentemente questo concetto sono in molti a non capirlo sopratutto chi non apprende gli ultimi dati sull’andamento del nostro paese: deflazione e debito pubblico aumentato più che nei precedenti governi. Evidentemente il sogno di far diventare Renzi il giovanotto risolutore si sbriciola quando si arriva all’atto pratico e sostanziale. I macigni della Banca Etruria, dimissioni Guidi, il “Populismo di De Luca, etc… gravano inesorabili… nonostante in TV traspare un passato di tre anni Renzi senza scandali… Il fiorentino di Rignano, sebbene non abbia fatto scalpore per scandali personali eclatanti – fatta eccezione (in parte) per le questioni del padre di Renzi.

Gentiloni in questo primo mese sembra restituire al paese un senso di tradizionale politica, “alla vecchia maniera” se mi si concede il modo di dire… Poche apparizioni in TV, pochi slogan e rappresentanza mite e sobria concedendo spesso incontri di diplomazia internazionale. Già i primi giorni sembra apparire alla stessa Merkel come un uomo di vera politica, dove neppure Renzi era riuscito, quando contestò la cancelliera di trattarlo come politico di secondo piano, sebbene comunque il Fiorentino ci abbia messo del suo per trasparire come miglior leader in Europa, in un periodo in cui siamo stati quasi in condizioni da zerbino.  Ad ogni modo i dati parlano chiaro: dopo 50 anni di inflazione si arrivati alla deflazione

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-01-04/l-italia-chiude-2016-deflazione-213800.shtml?uuid=ADa1R9PC

e servono a poco ragionamenti economici se la deflazione è sinonimo di mercato stazionario cioè di mercato finanziario nel quale non circolano soldi.

Oltre ai dati politici-economici, l’inizio del 2017 è stato caratterizzato anche da alcuni errori grammaticali italiani da parte di Di Maio che fino ad allora è sempre apparso come il miglior esponente del M5S non incappando in nessun tipo di Gaffe… tirando le somme però, anche se si sbagliasse solo una volta l’italiano probabilmente conterebbero di più i fatti…