Grillo e il futuro del movimento…

beppegrillo

Gennaio 2017

Ormai il movimento cinque stelle ha tra le mani la possibilità di sfondare completamente nel successo all’insediamento del parlamento oppure  bruciare le tappe compromettendo la sua credibilità, come si è potuto leggermente scorgere dalle ultime incertezze di inizio 2017 sulle questioni politiche in Europa.

A Roma la Raggi non splende di certo per la sua credibilità, dopo tutto quello che è successo… e ciò implica che la Capitale sia un ago della bilancia mostruoso… sul quale Grillo è andato cauto sin dall’inizio, esultando alle elezioni comunali 2016 per la vittoria dell’Appendino, sia per via dell’ambiente più tranquillo e sia per l’inatteso successo rispetto a Roma.

Il movimento rimane un’eterna diffidenza da chi crede nei tradizionali partiti, mettendo in discussione persino il meccanismo democratico con il quale Grillo “comanda” il blog e tutti i suoi associati (o tesserati). L’esempio più calzante è il dibattito che ha sollevato Antonio Caprarica alla trasmissione DiMartedì il 10Gennaio2017, domandando a DiMaio se sia una vera democrazia far eleggere a 100mila persone le direttive e le prese di posizione del movimento. Certo è che Caprarica ha distrutto già in partenza ciò che c’è di buono nel movimento, almeno sulla carta: cambiare in meglio il paese!!! E non è un caso che il critico-giornalista sia emigrato all’estero…

Già perché il Movimento da l’opportunità a chiunque di dare il suo contributo, seppur in minima parte. Sulla scia di quello che diceva madre Teresa di Calcutta: “quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno“. Bhé evidentemente questo concetto sono in molti a non capirlo sopratutto chi non apprende gli ultimi dati sull’andamento del nostro paese: deflazione e debito pubblico aumentato più che nei precedenti governi. Evidentemente il sogno di far diventare Renzi il giovanotto risolutore si sbriciola quando si arriva all’atto pratico e sostanziale. I macigni della Banca Etruria, dimissioni Guidi, il “Populismo di De Luca, etc… gravano inesorabili… nonostante in TV traspare un passato di tre anni Renzi senza scandali… Il fiorentino di Rignano, sebbene non abbia fatto scalpore per scandali personali eclatanti – fatta eccezione (in parte) per le questioni del padre di Renzi.

Gentiloni in questo primo mese sembra restituire al paese un senso di tradizionale politica, “alla vecchia maniera” se mi si concede il modo di dire… Poche apparizioni in TV, pochi slogan e rappresentanza mite e sobria concedendo spesso incontri di diplomazia internazionale. Già i primi giorni sembra apparire alla stessa Merkel come un uomo di vera politica, dove neppure Renzi era riuscito, quando contestò la cancelliera di trattarlo come politico di secondo piano, sebbene comunque il Fiorentino ci abbia messo del suo per trasparire come miglior leader in Europa, in un periodo in cui siamo stati quasi in condizioni da zerbino.  Ad ogni modo i dati parlano chiaro: dopo 50 anni di inflazione si arrivati alla deflazione

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-01-04/l-italia-chiude-2016-deflazione-213800.shtml?uuid=ADa1R9PC

e servono a poco ragionamenti economici se la deflazione è sinonimo di mercato stazionario cioè di mercato finanziario nel quale non circolano soldi.

Oltre ai dati politici-economici, l’inizio del 2017 è stato caratterizzato anche da alcuni errori grammaticali italiani da parte di Di Maio che fino ad allora è sempre apparso come il miglior esponente del M5S non incappando in nessun tipo di Gaffe… tirando le somme però, anche se si sbagliasse solo una volta l’italiano probabilmente conterebbero di più i fatti…

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