La logica di una critica costruttiva

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Spesso mi imbatto in formose critiche, la cui misura sfora in un eccesso di egocentrismo unito tra false logiche-ideologie e passatempi da diversivo.

Se ogni azione deve avere il fine della costruttività, (siamo) lontani anni luce…

Nella vita guardo alla praticità, e alla misura delle cose cercando di trovare un fine senza il bisogno dell’esigenza dell’alternatività.

La logica va applicata solo nel supremo bene del fine, senza sfociare in una schizofrenica schematicità da significato del dizionario…

Ebbene, sono incappato persino in coloro che utilizzano paroloni e specificando il significato dei loro termini con le citazioni dei dizionari, come se per avere la verità o il consenso bastasse soltanto spulciare qualche significato qua e la

senza valutare la semiotica delle parole… e la misura del loro sproloquio, cioè della loro armonia.

“Ogni parola è pregiudizio”