Nostalgie e groppi in gola

Viaggia con me

Sono sul letto. D’estate. Ricordi.

Della mia adolescenza. Il silenzio è quasi totale. Interrotto da un vento fresco che entra e muove i poster, come si chiamavano un tempo, attaccati alle pareti della mia stanza.

Clash, U2, Police, Pink Floyd. Il gigantesco quadro che raffigura il bambino indiano, simbolo del massacro dei nativi a Wounded Knee, mi guarda. Sono un “pellerossa” dentro. Non solo perché in estate mi ustiono. Un altro rumore interrompe questo meraviglioso silenzio di una qualunque notte estiva: la fontana del giardino del palazzo dove guizzano i pesci rossi culla dolcemente i miei pensieri, una ninnananna lieve.

Degusto a piccoli sorsi la mia gioventù.

Ricordi. Mio padre, ah mio padre. Dorme nella stanza accanto. Un colpo di tosse e si rigira nel letto. Mio padre.

Continua la notte. E ancora i ricordi. Ascolto musica appena posso. Mio padre, sempre lui, sono benestante, mi propone…

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