La manovra politica del governo M5S-Lega

Con l’inizio di settembre riparte il lavoro, la scuola e anche la politica… dopo un estate travagliata…

I temi della politica sono quelli che c’erano prima dell’inizio dell’estate e che stanno anche sul contratto di governo firmato formalmente dalla coalizione di Governo. [Per scaricare il contratto basta cliccare qui]

Ormai sono poco più di tre mesi che il governo è in carica, dal 1° Giugno con l’esattezza; già si profila una rivoluzione nella politica italiana perché ad oggi l’unico ostacolo del governo sembrano solo gli economisti con i loro bilanci di governo tra deficit, debito, pil, etc…

Infatti negli ultimi giorni il ministro dell’economia Giovanni Tria ha dichiarato che la proposta del reddito di cittadinanza è una manovra che neccesita di una quantità enorme di denaro pubblico che sbilancerebbero il rapporto pil-deficit con ripercussioni sull’economia nazionale. I sostenitori del reddito di cittadinanza (per lo più quelli del movimento cinque stelle) sostengono invece che implicherebbe solo benifici per l’economia o al massimo sforando di un piccola percentuale del 3% sul deficit. Altri interventi come quello della pensione a quota cento non si esimono dal prelievo di soldi anche se ovviamente con un peso nettamente minore.

Ma ecco le principali riforme oggetto del dibattito:

 

01] REDDITO DI CITTADINANZA

Il reddito di cittadinanza è un intervento che consente a tutti gli abitanti (che hanno cittadinanza italiana) di percepire un reddito mensile per il proprio sostentamento.
QUESTIONE NEGATIVA: Il reddito di cittadinanza viene visto da alcuni come un modo per starsene a casa e disincentivare alcune persone a non trovare lavoro. Inoltre da molti viene visto con una diseguaglianza tra chi lavora e chi invece è o momentaneamente disoccupato o chi è proprio senza lavoro; quest’ultima idea è ben diffusa al nord dove ovviamente la disoccupazione è nettamente minore che al sud, dove invece il reddito di cittadinanza è visto come un regalo miracoloso del governo.
QUESTIONE POSITIVA: Per altri invece aiuterebbe a sostenere le spese per le quali trovare proprio il lavoro, si pensi per esempio le persone che viaggiano per andare a fare i concorsi fuori regione oppure sostenere i colloqui di lavoro. Inoltre gli economisti affermano che il reddito di cittadinanza aiuterebbe a far crescere il mercato interno con la maggiori spese.
IL REDDITO DI CITTADINANZA NEGLI ALTRI PAESI: nel resto dell’europa il reddito di cittadinanza è presente in tutti i paesi europei tranne che in Italia e in Grecia: incredibile ma vero!!! Il reddito percepito varia di molto da paese a paese: si passa dalle 1325€ della Danimarca fino ad arrivare ai 382€ della Germania. In gran parte dei paesi la quota base è percepibile per un tempo indeterminato a patto di dimostrare una serie di requisiti come disoccupazione, iscrizione alle liste lavorative, etc…

 

02] PENSIONI DI CITTADINANZA

Le pensioni di cittadinanza in questo caso si riferiscono alle pensioni minime che il cittadino deve percepire. Il governo vorrebbe portare la quota a 790€ che consentirebbe a tutti di avere un sostentamento dignitoso che al momento non si ha invece con le pensioni inferiori ai 700€. Le pensioni di cittadinanza sono ben viste da tutti perché molti italiani fanno fatica con le attuali pensioni minime italiane.

 

03] PENSIONI QUOTA CENTO (ABOLIZIONE DELLA RIFORMA FORNERO)

Questione molto sentita da tutti. La legge Fornero è una legge disastrosa che viene da anni accusata di aver rovinato il lavoro degli italiani. L’intento di Salvini è quello di portare in anticipo alla pensione mezzo milione di italiani facendo risparmiare loro qualche anno di lavoro e consentendo di liberare mezzo milioni di posti lavoro.

 

04] STOP ALL’IMMIGRAZIONE

Proposta condivisa prevalentemente dalla Lega. Qui si incontrano i limiti imposti da accordi dell’unione europea e infatti il ministro dell’interno e vice premier Matteo Salvini si è scontrato con parecchi ministri dell’unione europea. Ad oggi comunque lo sbarco dei clandestini si è ridotto del 87% rispetto all’anno precedente, il 2017.

 

05] CONDONO

Il condono non è altro che la cancellazione delle cartelle esattoriale per tutti i cittadini che non sono stati in grado di pagare le tasse perché realmente in una condizione di impossibilità a pagarle. Ovviamente il condono va fatto con un tetto (soglia) di soldi con il quale fare il condono solo ad un numero ristretto di cittadini. Questo per varie ragioni: sia perché le casse dello stato non permetterebbero dei condoni con tetti enormi e sia per non incentivare i cittadini ad aspettare un futuro (seppur lontano) con un ulteriore condono con il quale non pagare o comunque evadere.

Qui sono invece presenti le principali proposte del movimento cinque stelle:

 

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