Running: la corsa tra podismo e atletica

run

La corsa è da sempre lo sport per eccellenza, uno di quelli più conforme alla natura dell’uomo, che non ha bisogno di altro se non delle proprie gambe.

La Maratona prende il nome proprio dalla leggendaria impresa della corsa di Fidippide (o Filippide, secondo le fonti) dalla città di Maratona all’Acropoli di Atene per annunciare la vittoria sui persiani nel 490 a.C.

Dall’allora la martona è stata inserita da sempre nei giochi olimpici, sia in quelli dell’antica grecia che in quelli moderni.

Ognuno si avvicina alla corsa per i motivi più vari: attività fisica, benessere, necessità di salute, sport, attività, allenamento per un’altra disciplina, etc…

Spesso si inizia anche tardi un attività sportiva come la corsa (podismo / atletica leggere) per evitare che dopo i 30 anni si finisca a poltronare a casa.

Essendo il running una delle attività più frequentate a parità (se non di più) del Calcio, il livello agonistico per chi vuole partecipare ad una gara è molto ampio, così si va da un tempo di un professionista ad uno di livello amatoriale.

Ovviamente il risultato non deve influenzare in nessun modo l’obiettivo di partecipare ad una gara ma spesso si è influenzati dall’incolmabile divario con i professionisti che non permetteranno mai (o quasi) di vincere una gara organizzata di livello provinciale.

L’obiettivo deve rimanere sempre quello di migliorare se stessi e il proprio tempo senza rimanere succubi della strapotere dei professionisti altrimenti si finisce per bruciare la voglia e la passione di correre, rivaleggiando con uno spauracchio che si chiama successo.

L’anno sportivo per un runner comincia formalmente a Gennaio quando si comincia a delineare il calendario per i mesi successivi e ad organizzare e a conciliare i propri allenamenti con gli impegni quotidiani.

Si comincia con la classica prova da sforzo specifica per l’atletica, fatto in granparte dei casi in un centro privato e che costa poco più di un certificato sportivo del medico curante. Dopodiché ci si iscrive ad una squadra o si rinnova l’iscrizione annuale alla società nella quale si è già iscritti

Generalmente i tipi di società a cui ci si può iscrivere sono due: quelle affiliate con FIDAL (federazione italiana di atletica leggera) e quelle affiliate alla UISP (che hanno una valenza più prettamente amatoriale)

L’allenamento per un sportivo che inizia questa attività e limitata massimo ai 3 allenamenti a settimana, per non sottoporre muscoli e legamenti a sforzi di cui non sono mai stati abituati. Per chi invece ha già un buona esperienza può arrivare anche a 5 uscite settimanali che dovrebbero garantire se non altro un buon raggiungimento di forma per i primi tempi agonistici. Altrimenti si può rimanere sempre nei 3 allenamenti settimanali.

Le specilità per un runner sono essenzialmente sulla lunghezza: maratona, mezza maratona, 10 KM o gare più corte.

Vi sono inoltre le ultra maratone (che non tratterò in questo post) e le gare di trail che si snodano per le vie impervie della campagna e della natura. Ad ogni modo la preparazione è in funzione esclusivamente della lunghezza del tracciato e non del tipo di percorso, nonostante oltre al TRAIL vi siano numerose altre specialità come le gare su pista.

Le maratone e le mezze maratone sono svolte per chi predilige più gli sforzi aerobici e di lunga durata anche se tutte le specialità dell’atletica presuppongono un corpo snello e agile. Ovviamente dalle mezze maratone in poi i tempi degli allenamenti si allungano perché per affrontare una gara di 42km (maratona) ne occorrono almeno una 35circa di allenamento. Ovviamente molti dubiteranno del fatto che servano soltanto 35km per farne 42 ma in realtà lo sforzo di allenamento sulle lunghe distanze non deve mai superare quello della gara. E’ una regola fondamentale per riuscire a dosare lo sforzo.

Durante l’allenamento è fondamentale seguire alcuni piccoli accorgimenti come fare lo streaking (sia prima che dopo) che porta significative migliorie allo smaltimento dell’acido lattico, sebbene sia spesso trascurato per mancanza di tempo e per una pigrizia specificatamente sportiva. Inoltre è opportuno seguire un alimentazione consona allo sforzo. Per cui per gli sforzi lunghi è più opportuno un integrazione di carboidrati e vitamine mentre per quelli brevi una concentrata sulle proteine.

Molti sono soliti allenarsi con delle vere e proprie tabelle dettagliate dei KM da fare nelle quali sono indicate anche ripetute da seguire per migliorare  la forza oltre la resistenza. Inutile dire che le tabelle vanno sempre seguite in linea di massima e non devono costringervi in alcun modo ad incatenarvi a semplici tabelle di marcia calendarizzate che rischiano di inchiodarvi ad uno sforzo non gestibile alle capacità fisiche oltre che dai recuperi fisici.

Il running, a differenza di altri sport come il ciclismo. incide nettamente sui muscoli e anche sui legamenti delle gambe, più di quanto non faccia la bicicletta. Questo perché la corsa è uno sport più anaerobico del ciclismo, e sebbene il più delle volte sia meno distruttivo come può essere una tappa ciclistica di 200KM, l’indolensimento delle gambe è spesso maggiore.

 

 

Advertisements

One thought on “Running: la corsa tra podismo e atletica

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s