Eliade – Ripetizione e creazione

l'arte dei pazzi

Moore-arte-tribale

Ciò che, di un mito cosmogonico, ci colpisce prima di tutto è che esso è continuamente ripetuto: il mito è continuamente recitato, e questo fatto implica che la cosmogonia non cessa di essere ripetuta simbolicamente.
Abbiamo già altrove evidenziato il significato religioso e metafisico della ripetizione dei gesti esemplari, e ciò ci dispensa dall’esporre qui nel dettaglio tutti gli aspetti di questo problema. A prima vista, la ripetizione ci appare come un atteggiamento negativo di fronte all’esistenza. Ripetendo all’infinito gli stessi gesti esemplari, gli stessi scenari mitici, si abolisce ogni spontaneità creatrice e si paralizza ogni iniziativa personale; si finisce per girare in tondo, si vive in un eterno ritorno.

Da un certo punto di vista, si può perfino dire che l’ideale dell’uomo arcaico e, in generale, dell’uomo antecedente alla Legge di Mosè, può essere simbolizzato con un cerchio. Ma questo lo si deve comprendere tenuto conto della concezione del…

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