il talento dell’esattore

almerighi

arriva inaspettato, che è tardi,
navigatore cieco, fanali spenti
s’incista, ovunque può, stagna

il lume non è acceso subito
si siede un po’ e attende, nemmeno
una tibia fuori lo rende incredulo

potremmo dire ogni giorno
io lo conoscevo bene, è mio amico,
ma scriverne è un’infezione

ogni notte, passeggiando sugli spilli,
puntuale, arriva il dolore, è suo
il talento dell’esattore

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