ULTIMO voleva arrivare primo… ma per Sanremo l’Italiano non è un opinione!.. ma per gli stranieri si…

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Il cantante ULTIMO, che ha partecipato al Sanremo 2019 con la canzone I tuoi particolari, ha polemizzato sulla sua mancata vittoria come BIG al festival insultando anche IL VOLO che si sono classificati terzi. Il giovane cantante ultimo ha definito il trio canoro delle merde. In sostanza perché se avesse prevalso il  voto da casa dei telespettatori Ultimo avrebbe vinto o quanto meno salito sul podio. Ma il voto della giuria ha ribaltato quello di casa e anche forse il pronostico di molti…

Quindi ultimo non è potuto arrivare ne primo ne sul podio a conferma che l’Italiano non è un opinione solo per gli Italiani stessi ma per gli stranieri e un tutto dire…

Già perché in fondo non solo hanno polemizzato sulla politica di restringere gli sbarchi favorendo gli stranieri ma hanno addirittura fatto vincere un africano, a conferma del fatto che se Sanremo non fa vincere uno straniero non viene visto a livello internazionale.

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CARL BRAVE feat Max Gazzé – Posso

LYRIC
Il biglietto ce l’ho
Pluritimbrato
Arigato
Me ne so’ annato
Le tue mani a picchiare sulle mie
Tra fossette e fesserie
I tuoi piedi freddi sempre, c’est la vie
Mi rubi le coperte che stai a dì
E sono puttane però tu le chiami escort
Quelle calze nere sono un po’ da arresto
E non mi regolo perché già sono al sesto
M’hanno invitato via, so’ un po’ troppo molesto
Ho comprato una coupé
Ma non fa per me se non ti siedi te
Fatto il vento dall’hotel
Che mi porta sempre fino là da te
Posso, posso, posso, posso, posso
Stringerti la mano
E dirti cose che non
Posso, posso, posso, posso, posso
Dire in italiano ma in romano sì che
Posso, posso, posso, posso, posso
Posso, posso, posso
Dì, ti fidi di me
E fai male, ehi, ehi
Vorrei leggerti la mano ma mi dici “vacci piano”
So che dirti una bugia a volte sarebbe un po’ più facile
So leggerti nel fondo di un caffè, che bevi il deca
Vorrei essere una sedia ed aspettare che ti sieda
Potrei dirti che ci sta un colpo di fulmine in futuro
Che saranno rose e fiori, ma era un colpo della strega
Regalarti belle storie e rose al chiaro di luna
Però è corta la fortuna e vedo una luna nera
Sul tuo palmo la tua linea dell’amore è tratteggiata
Fino al dito e chissaché
con il medio arriccio il baffo
E sputo il fumo in faccia come un narghilè
La verità fa male, ahi, ahi, ah, ahi, ah
Posso, posso, posso, posso, posso
Stringerti la mano
E dirti cose che non
Posso, posso, posso, posso, posso
Dire in italiano ma in romano sì che
Posso, posso, posso, posso, posso
Posso, posso, posso
Dì, ti fidi di me
E fai male, ehi, ehi
Posso, posso, posso, posso, posso
Dirti che dormiamo e ba’, ma credo che non
Posso, posso, posso, posso, posso
Più fermarmi ancora e poi ti chiedo se lo
Posso, posso, posso, posso, posso
Posso, posso, posso, rifidarmi di te
Ehi yeah, e faccio male, ehi, ehi
Compositori: Massimiliano Gazzè / Carlo Luigi Coraggio
Testo di Posso © Universal Music Publishing Group

RAF – Due

 

LYRIC
Dove sei e come stai
È difficile lo so, lo sai
Fermo al rosso di un semaforo
Sei tu che cerco nella gente
A piedi in taxi o dentro gli autobus
Due occhi che ti guardano e poi via
Come forti raffiche
Perdersi nel traffico
E un claxon dopo l’altro chissà
Dove sei?
Come stai?
Cambierò se cambierai
Due perché siamo noi
Due lottatori, due reduci
Due canzoni d’amore
Comunque io e te
Con le stesse parole
Seduti a un caffè
E vorrei solo dirti ora che te ne vai
Se amore, un amore vedrai
Di un amore vivrai
Ma stasera che cosa fai?
Io che ti telefono
Tu che non sei in casa
Lasciate un messaggio
Ma è molto più veloce il nastro di me
Che non so mai che dire
E allora proverò ad uscire
Stasera io ti trovo lo so
Dove sei? Come stai?
Non ci sei ma dove vai?
Io sono qui, come te
Con questa paura di amare
Per due minuti, due ore, un’eternità
Duellanti nel mare
Di questa città
Dove tutti han bisogno d’amore
Proprio come noi due
Due canzoni d’amore
Comunque io e te
Con le stesse parole
Seduti a un caffè
E vorrei solo dirti ora che te ne vai
Se amore, un amore vedrai
Di un amore vivrai
Dove sei?
Come stai?
Dove sei?
Non ci sei
Io e te sempre ormai
Siamo noi, siamo in due
Due canzoni d’amore
Dovunque io e te
Due canzoni d’amore
Dovunque io e te
Compositori: Raffaele Riefoli / Alfredo Rapetti
Testo di Due © Warner/Chappell Music, Inc, Sugarmusic s.p.a.

Caro Taccuino di viaggio(caro poi non so fino a che punto) anche restando dove stai che sei un tipo, quasi sempre, che rimane lì, muto, vedi il pescatore in attesa.

indifferentemente

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Caro Taccuino voglio dirti perché scrivo. A scrivere dovrebbero scrivere tutti ma non per pubblicare e avere successo. Scrivere dovrebbe essere, ma senza essere scrittori, una pratica quotidiana così come respirare, mangiare, studiare quel che interessa; e poi una quinta elementare, le medie inferiori, un pezzo di carta, una qualifica, un diploma di scuola superiore o una laurea sono tutt’altra faccenda: semmai lavorare, riposare, correre, pensare, star fermo(cosa impossibile, anche per chi vive in pochi metri) e tutto quanto. Scrivere per capire le velocità e le lentezze che ogni essere umano ha dentro.

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Il controsenso del voto popolare

Non sono ipocondriaco

Il cantante Ultimo si è molto risentito per non aver vinto il Festival di Sanremo, ed ha sottolineato (sia in sala stampa, sia tramite tweet) che il vincitore avrebbe dovuto essere lui dato che il voto da casa lo aveva premiato con il 46,5% del voti (contro il 39,4% de Il Volo e il 14,1% di Mahmood) “ben il quadruplo rispetto agli altri”.
Gli “altri” sarebbe Mahmood, il vincitore.
A parte che io trovo patetico un discorso del genere (meglio avrebbe fatto Ultimo a congratularsi e tacere), si può dire che possa avere un pizzico di ragione?
Oppure no?

No.

Il ragazzo non ha assolutamente ragione, per molti motivi.
Innanzitutto c’è un regolamento. Il regolamento dice che il voto da casa conta per il 50%, il voto della sala stampa conta per il 30%, il voto della giuria qualificata conta per il restante 20%.
Dunque, caro Ultimo, non esiste solo…

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Facciamo chiarezza insieme a Ultimo: i fantasmi vengono alla luce

Ilmondodelleparole

Aggiorno questo post a distanza di un giorno, perché la verità sta venendo a galla in tutto il suo orrore.

Non si può mai stare tranquilli, un artista giovane che è arrivato secondo al festival di Sanremo dopo un solo anno di musica, amato dal pubblico, onesto nel dire le cose, si ritrova al centro di una polemica che ha coinvolto i giornalisti. Onestamente non ne ho capito l’origine, ma il dialogo è stato il seguente:

Una polemica contro l’onestà. Contro il coraggio di dire le cose come stanno. Credo sia imbarazzante il comportamento di certi giornalisti, che pur di parlare e far parlare montano a loro piacimento le notizie, facendo passare gli altri per quello che non sono e montando dei casi nazionali basandosi sul nulla o quasi. Perché poi chi è superficiale si ferma al primo titolo: Ultimo sbotta contro i giornalisti, “mi avete rotto il ca**o”. Ma…

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Eliade – Ripetizione e creazione

l'arte dei pazzi

Moore-arte-tribale

Ciò che, di un mito cosmogonico, ci colpisce prima di tutto è che esso è continuamente ripetuto: il mito è continuamente recitato, e questo fatto implica che la cosmogonia non cessa di essere ripetuta simbolicamente.
Abbiamo già altrove evidenziato il significato religioso e metafisico della ripetizione dei gesti esemplari, e ciò ci dispensa dall’esporre qui nel dettaglio tutti gli aspetti di questo problema. A prima vista, la ripetizione ci appare come un atteggiamento negativo di fronte all’esistenza. Ripetendo all’infinito gli stessi gesti esemplari, gli stessi scenari mitici, si abolisce ogni spontaneità creatrice e si paralizza ogni iniziativa personale; si finisce per girare in tondo, si vive in un eterno ritorno.

Da un certo punto di vista, si può perfino dire che l’ideale dell’uomo arcaico e, in generale, dell’uomo antecedente alla Legge di Mosè, può essere simbolizzato con un cerchio. Ma questo lo si deve comprendere tenuto conto della concezione del…

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Iniziata la demolizione del (restante) ponte Morandi… una lezione fruttuosa? I costi dei pedaggi negli altri stati europei:…

La mattina del 8 Febbraio sono iniziati i lavori di demolizione di quello che resta del ponte Morandi di Genova, crollato la mattina del 14 Agosto 2018 sotto un intenso temporale estivo.

E’ stata una cerimonia alla quale hanno partecipato molte autorità dello stato: il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, il governatore della regione Liguria Giovanni Toti e il sindaco di Genova Marco Bucci.

Dopo la demolizione inizierà subito la costruzione del nuovo ponte, che dovrebbe essere concluso entro l’aprile del 2020.

Genova nei mesi seguenti il crollo del ponte ha dovuto sopperire in maniera drammatica all’assenza di un collegamento con il ponente (Francia), con ripercussioni economicamente incalcolabili… Per non parlare che il dramma del crollo del ponte ha avuto ripercussioni anche a livello di immagine Mondiale.

Un evento catastrofico che ha messo in dubbio anche il sistema della concessione del servizio autostradale con il quale lo stato concede ad una precisa azienda i lavori, i servizi e le responsabilità di tutto… In un primo momento il Governo aveva rinnegato la concessione per i successivi anni ad Atlantia S.p.a., società che si occupa da anni delle Autostrade e di altre infrastrutture italiane, quali gli aeroporti.

In effetti qualcosa non torna se si visionano alcuni numeri riguardo il servizio autostradale italiano paragonato a quello degli altri paesi europei. E ci si domanda se il servizio offerto sia proporzionato al costo pagato…:

 

COSTO PEDAGGIO AUTOSTRADALE NEI PAESI EUROPEI:

PORTOGALLO: Gratis

ESTONIA: Gratis

FINLANDIA: Gratis

ANDORRA: Gratis

GERMANIA: Gratis

DANIMARCA: Gratis

PAESI BASSI: Gratis

SVEZIA: Gratis

ISLANDA: Gratis

LUSSEMBURGO: Gratis

BELGIO: Gratis

 

SVIZZERA: 40 franchi tutto l’anno (circa 35 euro)

AUSTRIA: 26€ per due mesi

BULGARIA: 15€ al mese

SLOVENIA: 30€ al mese

 

POLONIA: 1,2cent al km

FRANCIA: 4cent al km

ITALIA: 5cent al km

CROAZIA: 5cent al km

SPAGNA: 7cent al km

 

 

 

Il nuovo nome dei COLPLAY… losunidades

 

La nuova canzone dei Coldplay è uscita da qualche mese…

Nelle radio l’avrete quasi sicuramente sentita e non so che effetto vi avrà fatto ma a me ha lasciato stupore perché all’inizio non sapevo se si trattasse proprio della band inglese capitanata da Chris Martin o qualche altra particolare collaborazione…

Alla fine vengo a sapere che il nuovo nome dei Coldplay (probabilmente solo per l’EP da cui è estratto il singolo e-lo] è LOS UNIDADES

L’EPGlobal Citizen‘ è uscito il 30 Novembre 2018 – o meglio – è stato pubblicato su YouTube e vede la collaborazione di Pharrell Williams con il quale hanno lanciato il singolo estratto E-Lo.

La canzone E-lo prende ispirazione da Nelson Mandela.

I ricavati dei guadagni dell’EP Global Citizen andranno devoluti in beneficenza alle popolazioni africane.

Infatti Global Citizen è un associazione che lotta contro la povertà estrema, che si vorrebbe cancellarla entro il 2030, ed è riuscita a mobilitare fondi per 37,9 miliardi di dollari destinati a migliorare la vita a oltre due miliardi di persone.

 

LYRICS

[Verse 1]
And there’s nowhere I’d rather be (Rather be)
When they take with the one hand and take with the other
On the day all the hands go free (Hands go free)
And the sun’s gonna shine
The sun’s gonna shine on me

[Chorus]
O-lo-e-o-lo-lo-lo-lo-lo
And all the people go
O-lo-e-o-lo-lo-lo-lo-lo

[Verse 2]
Mama Maria, she would take my hand (Take my hand)
Down to el Rio Sol (Ooh)
Saying, “Oye for real hijo understand” (Understand)
“Hands can hurt or heal so”

[Chorus]
Tell all the people go
O-lo-e-o-lo-lo-lo-lo-lo
And all the people go
O-lo-e-o-lo-lo-lo-lo-lo
And all the people go
O-lo-e-o-lo-lo-lo-lo-lo
And all the people go
O-lo-e-o-lo-lo-lo-lo-lo
Free hands go
[Verse 3]
Mama Maria, she would take my hand
Down to the Rio and flow
Baxabana ogxam baxabana ngenoxoxo
Bexakwe yinuxba xaka

[Chorus]
Tell all the people go
O-lo-e-o-lo-lo-lo-lo-lo
All the people go
O-lo-e-o-lo-lo-lo-lo-lo
Tell all the people go
O-lo-e-o-lo-lo-lo-lo-lo
And all the people go
O-lo-e-o-lo-lo-lo-lo-lo
Free hands go

[Bridge]
And there’s nowhere I’d rather be (Rather be)
Gonna raise up the one hand and raise up the other
Hurt me outside, inside I’m free (Inside I’m free)
And there’s no enemy
Everyone is my brother
When the truth comes to set me free (Set me free, yeah)
And we’re not going to fall in and out with each other
On the day all the hands go free (Hands go free)
Then the sun’s gonna shine
And the sun’s gonna shine on me
[Chorus]
Tell all the people go
O-lo-e-o-lo-lo-lo-lo-lo
And all the people go
O-lo-e-o-lo-lo-lo-lo-lo
Free hands go

[Outro]
And the sun’s gonna shine on me
And I know, one day I know
The sun’s gonna shine on me
Let my hands go free
Let my hands go free
Let my hands go free
The sun’s gonna shine on me
Let my hands go free
And all hands go free
When all hands go free
The sun’s gonna shine on me

TRADUZIONE
e non c’è nessun altro luogo dove vorrei andare
quando si prendono mano nelle mani a vicenda
nel giorno in cui tutte le mani saranno libere
e il sole splenderà su di me
il sole splenderò su di me
O-lo-e-o-l0-lo-lo-lo-lo
And all the people go
O-l0-e-o-lo-lo-lo-lo-
Mamma Maria, lei prenderebbe la mia mano
e la condurrebbe giù al Rio Sol
dicendo, ascolta davvero figlio, comprendi
le mani non possono fare male o guarire così
dì a tutte le persone vai
O-l0-e-o-lo-lo-lo-lo-
e tutte le persone vanno
O-lo-e-o-lo-lo-lo-lo-lo
e tutte le persone vanno
O-lo-e-o-lo-lo-lo-lo-lo
e tutte le persone vanno
O-lo-e-o-lo-lo-lo-lo-lo
le mani libere vanno
Mamma maria, le prenderebbe la mia mano
e la condurrebbe giù al Rio e scorrerebbe
Baxabana ogxam baxabana ngenoxoxo
Bexakwe yinuxba xaka
dì a tutte le persone vai
O-l0-e-o-lo-lo-lo-lo-
e tutte le persone vanno
O-lo-e-o-lo-lo-lo-lo-lo
e tutte le persone vanno
O-lo-e-o-lo-lo-lo-lo-lo
e tutte le persone vanno
O-lo-e-o-lo-lo-lo-lo-lo
le mani libere vanno
e non c’è nessun altro luogo dove vorrei essere
alzerò una mano e alzerò l’altra
fammi male dentro, dentro sono libero
e non c’è nemic0
tutti sono miei fratelli
quando la verità arriva a liberarmi
e non cadremo addosso gli uni sugli altri
nel giorno in cui tutte le mani si libereranno
poi il sole splenderà
e il sole splenderà su di me
dì a tutte le persone vai
O-l0-e-o-lo-lo-lo-lo-
e tutte le persone vanno
O-lo-e-o-lo-lo-lo-lo-lo
mani libere vanno
e il sole splenderà su di me
e io so, un giorno so
il sole splenderà su di me
lasciate che le mie mani siano libere
lasciate che le mie mani siano libere
lasciate che le mie mani siano libere
il sole splenderà su di me
lasciate che le mie mani siano libere
e tutte le mani siano libere
quando tutte le mani saranno libere
il sole splenderà su di me