Ratzinger disse che la Chiesa non è “democrazia-sinodale”, ma non l’hanno ascoltato

Le cronache di Papa Francesco

“Siccome la Chiesa non è così come appare nei sogni, si cerca disperatamente di renderla come la si desidererebbe: un luogo in cui si possano esprimere tutte le libertà, uno spazio dove siano abbattuti i nostri limiti, dove si sperimenti quell’utopia che ci dovrà pur essere da qualche parte.” (Ratzinger 1990)

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ULTIMO voleva arrivare primo… ma per Sanremo l’Italiano non è un opinione!.. ma per gli stranieri si…

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Il cantante ULTIMO, che ha partecipato al Sanremo 2019 con la canzone I tuoi particolari, ha polemizzato sulla sua mancata vittoria come BIG al festival insultando anche IL VOLO che si sono classificati terzi. Il giovane cantante ultimo ha definito il trio canoro delle merde. In sostanza perché se avesse prevalso il  voto da casa dei telespettatori Ultimo avrebbe vinto o quanto meno salito sul podio. Ma il voto della giuria ha ribaltato quello di casa e anche forse il pronostico di molti…

Quindi ultimo non è potuto arrivare ne primo ne sul podio a conferma che l’Italiano non è un opinione solo per gli Italiani stessi ma per gli stranieri e un tutto dire…

Già perché in fondo non solo hanno polemizzato sulla politica di restringere gli sbarchi favorendo gli stranieri ma hanno addirittura fatto vincere un africano, a conferma del fatto che se Sanremo non fa vincere uno straniero non viene visto a livello internazionale.

CARL BRAVE feat Max Gazzé – Posso

LYRIC
Il biglietto ce l’ho
Pluritimbrato
Arigato
Me ne so’ annato
Le tue mani a picchiare sulle mie
Tra fossette e fesserie
I tuoi piedi freddi sempre, c’est la vie
Mi rubi le coperte che stai a dì
E sono puttane però tu le chiami escort
Quelle calze nere sono un po’ da arresto
E non mi regolo perché già sono al sesto
M’hanno invitato via, so’ un po’ troppo molesto
Ho comprato una coupé
Ma non fa per me se non ti siedi te
Fatto il vento dall’hotel
Che mi porta sempre fino là da te
Posso, posso, posso, posso, posso
Stringerti la mano
E dirti cose che non
Posso, posso, posso, posso, posso
Dire in italiano ma in romano sì che
Posso, posso, posso, posso, posso
Posso, posso, posso
Dì, ti fidi di me
E fai male, ehi, ehi
Vorrei leggerti la mano ma mi dici “vacci piano”
So che dirti una bugia a volte sarebbe un po’ più facile
So leggerti nel fondo di un caffè, che bevi il deca
Vorrei essere una sedia ed aspettare che ti sieda
Potrei dirti che ci sta un colpo di fulmine in futuro
Che saranno rose e fiori, ma era un colpo della strega
Regalarti belle storie e rose al chiaro di luna
Però è corta la fortuna e vedo una luna nera
Sul tuo palmo la tua linea dell’amore è tratteggiata
Fino al dito e chissaché
con il medio arriccio il baffo
E sputo il fumo in faccia come un narghilè
La verità fa male, ahi, ahi, ah, ahi, ah
Posso, posso, posso, posso, posso
Stringerti la mano
E dirti cose che non
Posso, posso, posso, posso, posso
Dire in italiano ma in romano sì che
Posso, posso, posso, posso, posso
Posso, posso, posso
Dì, ti fidi di me
E fai male, ehi, ehi
Posso, posso, posso, posso, posso
Dirti che dormiamo e ba’, ma credo che non
Posso, posso, posso, posso, posso
Più fermarmi ancora e poi ti chiedo se lo
Posso, posso, posso, posso, posso
Posso, posso, posso, rifidarmi di te
Ehi yeah, e faccio male, ehi, ehi
Compositori: Massimiliano Gazzè / Carlo Luigi Coraggio
Testo di Posso © Universal Music Publishing Group

RAF – Due

 

LYRIC
Dove sei e come stai
È difficile lo so, lo sai
Fermo al rosso di un semaforo
Sei tu che cerco nella gente
A piedi in taxi o dentro gli autobus
Due occhi che ti guardano e poi via
Come forti raffiche
Perdersi nel traffico
E un claxon dopo l’altro chissà
Dove sei?
Come stai?
Cambierò se cambierai
Due perché siamo noi
Due lottatori, due reduci
Due canzoni d’amore
Comunque io e te
Con le stesse parole
Seduti a un caffè
E vorrei solo dirti ora che te ne vai
Se amore, un amore vedrai
Di un amore vivrai
Ma stasera che cosa fai?
Io che ti telefono
Tu che non sei in casa
Lasciate un messaggio
Ma è molto più veloce il nastro di me
Che non so mai che dire
E allora proverò ad uscire
Stasera io ti trovo lo so
Dove sei? Come stai?
Non ci sei ma dove vai?
Io sono qui, come te
Con questa paura di amare
Per due minuti, due ore, un’eternità
Duellanti nel mare
Di questa città
Dove tutti han bisogno d’amore
Proprio come noi due
Due canzoni d’amore
Comunque io e te
Con le stesse parole
Seduti a un caffè
E vorrei solo dirti ora che te ne vai
Se amore, un amore vedrai
Di un amore vivrai
Dove sei?
Come stai?
Dove sei?
Non ci sei
Io e te sempre ormai
Siamo noi, siamo in due
Due canzoni d’amore
Dovunque io e te
Due canzoni d’amore
Dovunque io e te
Compositori: Raffaele Riefoli / Alfredo Rapetti
Testo di Due © Warner/Chappell Music, Inc, Sugarmusic s.p.a.