Il nostro talk show quotidiano si sta dissolvendo…

Talk Show
Disegno di Pawel Kuczynski

Una volta li chiamavano pettegolezzi, le comare invece le donne che facevano del chiacchiericcio il loro pane quotidiano. Oggi invece con i social e con la TV si è persa questa abitudine o forse non si accorge più di tutto ciò.

Sopratutto perché i social ci permettono di scovare qualsiasi cosa che possa soddisfare la nostra curiosità, compromettendo il nostro pregiudizio nell’interazione con il colloquio. Siamo succubi del fatto che i social possano compensare il nostro umano interesse nel dibattere qualsiasi argomento, anche il più banale.

Pensiamo di conoscere una persona perché abbiamo visto il suo profilo facebook su internet o perché abbiamo scovato alcune sue pagine social sul web. Certo 20 anni fa anche il passaparola sul conto di una persona era molto aleatorio ma quanto meno ci permetteva di confrontarci con la realtà perché oggi siamo inconsciamente convinti che facebook e compagnia bella possano rispecchiare totalmente la realtà… togliendoci la facoltà di scovare il lato umano di una persona senza pregiudizi.

Anche la TV fa del suo. Oggi con i talk show e i reality perdiamo il punto di vista quotidiano, isolandoci virtualmente. Anche i bar, che una volta erano la patria dei discorsi “paesani” (da bar appunto) si sono ridimensionati nella loro misura di chiacchiera. E’ un mondo che fa credere di trovare delle scorciatoie quando in realtà sono solo nostri disegni mentali virtuali.