I gilet gialli francesi: alleanza con il M5S?

gilet gialli

La fine del 2018 rimarrà nella storia per la protesta dei Gilet Gialli, i cittadini che durante le manifestazioni in piazza e nelle strade francesi indossano dei Gilet Gialli per protestare contro il Governo del Premier Macron.

Le ultime novità di questo inizio 2019 è che il movimento cinque stelle ha dichiarato che si schiererà a favore dei dei gilet gialli. Una mossa che a primo impatto sembrerebbe spuntare dall’istinto e inesperienza del giovane Di Maio ma che in realtà se valutata con attenzione sembra proprio venire da un attenta analisi sulla decrescita del consenso popolare degli ultimi sondaggi, nei quali la Lega si prefigura sempre più come il partito con il maggiore consenso che a poco a poco sembra rosicare persino gli elettori del suo partito di coalizione.

Sebbene il movimento di protesta condivida le stesse linee di politica del M5S (a parte forse qualcosa sull’ambientalismo) non sembra simpatizzare molto dell’appoggio dei 5 stelle come affermato dal giornalista francese Jerome Gautheret che ha dichiarato alla trasmissione AROGA’ di rai3 che al momento ai francesi non interessa in alcun modo il sostegno di Luigi Di Maio e del Movimento Cinque Stelle perché i Gilet Gialli vogliono essere un movimento che parla solo dei francesi e alla Francia. E nonostante il Movimento abbia messo a disposizione la propria piattaforma Rousseau, con il quale il movimento vota alcune proposte di legge che andranno in parlamento, non sembra sortire alcun tipo di interesse ai cugini italiani.

Come lo stesso giornalista Jerome Gautheret ha dichiarato alla trasmissione Arogà di Rai3, i francesi al momento vogliono rimanere isolati dal resto della politica estera e vogliono risolvere i problemi da se. Inoltre il quotidiano francese l’Eliseo ha scritto che le parole di Di Maio sono solo a fini elettorali interno all’Italia, ma non di certo al presidente francese Macron. “Non vogliamo aggiungere polemiche alle polemiche, non commentiamo, non ne vale la pena”, questa, in sintesi, la reazione di una fonte dell’Eliseo.

A prendere le distanze da Luigi Di Maio c’è la senari pentastellata Elena Fattori, che è in rottura con alcuni temi tra cui quello decreto Sicurezza. Ma quali gilet gialli. Noi siamo un’altra cosa. Noi siamo stati e siamo francescani, quelli lì invece sono dei violenti. La nostra è stata una rivoluzione gentile”, ha detto in un’intervista al Corriere della Sera. “Noi del M5s non siamo mai stati consultati su questo tema che tra le altre cose è assai complesso” e “se Luigi la pensa così è liberissimo di farlo. Ma io non sono d’accordo“.

Il bilancio delle continue proteste – che anche all’inizio di quest’anno non si fermano – è abbastanza pesante: migliaia di blocchi, centinaia di feriti e 3 morti tra le varie manifestazioni dello scorso anno. A sostenere questa immensa manifestazione il governo francese ha posto sulle vie di Parigi ben 8mila agenti di polizia per assicurare l’ordine e che la protesta dei cittadini non sfoci in una vera e propria rivoluzione.

Per ricordare come è nato il movimento dei Gilet Gialli… il movimento è nato sul web e prende il nome dell’utilizzo simbolico di giubbotti catarifrangenti. E’ esploso a novembre 2018 come protesta all’aumento delle tasse su gasolio imposto dal governo Macron. L’aumento del carburante infatti ha penalizzato la popolazione rurale che è costretta a spostarsi quotidianamente. Questo ha aumentato ovviamente le diseguaglianza sociali.

Sugli altri fronti europei invece Dave Casaleggio si sta muovendo per creare un alleanza con i finlandesi, non a caso il figlio del cofondatore del Movimento Cinque Stelle a fine ottobre 2018 è stato in Finlandia per incontrare Hjallis Harkimo, uno dei più noti businessman del Paese e anche un deputato e fondatore di “Movimento Ora”, in finlandese “Liike Nyt”.

Per quanto riguarda la Polonia l’alleanza è con il rock man Pawel Kukiz mentre per la Croazia il leader di riferimento è Ivan Sincic. Infatti come lo stesso Di Maio ha affermato sul suo post di instagram, il M5S creerà alleanze con i seguenti leader politici citati come conferma la foto scattata con da Luigi DI Maio all’incontro con Bruxelles il 9 Gennaio 2019.

2018 in tre parole

Peanuts_remebering2018

2018 in tre parole (ma anche in tre lettere) : CR7

Il 2018 sta per finire e probabilmente molti faranno il resoconto, o quanto meno un flashback dell’accaduto, benché in alcuni casi triste o di breve resoconto.

Su twitter oggi appare l’hashtag ‘2018intreparole’ dove ognuno dice la propria sull’anno passato: sport, politica, cronoca, spettacolo, musica, etc…

Io ho scelto lo sport e il calcio come simbolo più rappresentativo e Cristiano Ronaldo (CR7) per esprimere questo anno particolare, forse unico. Rappresenta un cambio di tendenza del Calcio e forse anche della politica e della società.

Proprio oggi è stata approvata la manovra al Senato, firmata dal Presidente della Repubblica che permetterà a molti italiani di ricevere il reddito di cittadinanza e la pensione di cittadinanza. Un fatto storico che potrà cambiare per sempre l’identità del nostro paese dal punto di vista sociale e culturale.

 

 

La lovestory Argento: Asia e FabrizioCorona…

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Asia Argento paparazzata con Fabrizio Corona

Oggi, 6 Novembre è uscita la notizia secondo la quale Asia Argento e Fabrizio Corona si stiano frequentando per una relazione, su cui ha dichiarato la stessa attrice e Paladina del movimento metoo (contro la violenza sulle donne)

Quando la Madre ha saputo la notizia ha sconsigliato di frequentare Corona ad Asia che ha risposto di aver messo in conto eventuali delusioni.

#correttorecospiratore L’hashtag che è spopolato su twitter…

pistol

Oggi, 3 Novembre 2018, come hashtag del giorno che generalmente popola twitter per occupare chi si diletta in versi o riflessioni è spuntato #correttorecospiratore come l’emblema degli errori che non vengono corretti dal nostro dispositivo che può incappare in gaffe di non poco conto. Eccone alcuni:

Sono obliterato di impegni

devi soffrire come ho soffritto io

Aspetto un tuo massaggio

Ti giuro, non volevo offenderti! Sucami

Io ti ano!

… e tantissimi altri errori riportati come errori ironici! Anche alcuni noti quotidiani online hanno parlato della notizia, probabilmente sia per quantità sterminata di twitt che per l’ironia molto insolita, persino per un social, dove spesso si dice tutto anche con linguaggi al limite della decenza!