L’emarginazione di Grillo dal Movimento5S dopo le polemiche sulle accuse al Presidente della Repubblica e le offese agli autistici.

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Beppe Grillo mentre tiene un suo spettacolo a Roma nel Circo Massimo (italia5stelle) cercando di abbattere i poteri forti del Presidente della Repubblica. E’ stato accusato inoltre di offesa nei confronti degli autistici

Il 20 e il 21 Ottobre si è svolto a Roma nel Circo Massimo la manifestazione Italia a 5Stelle, dove il Movimento 5 Stelle ha festeggiato i numerosi traguardi ottenuti in questi primi mesi di governo. Tra gli ospiti dell’evento c’era anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e la sindaca di Roma Virginia Raggi, oltre ovviamente al vice premier Luigi Di Maio.

La manifestazione si è svolta regolarmente e con grande successo considerando i numerosi sostenitori del Movimento. Ma ciò che ha predominato nei media di tutta Italia sono state alcune offese fatte in un discorso sull’incapacità di comprendere dei ragionamenti in cui sono stati tirati in ballo gli autistici generalizzandoli nelle malattie del secolo odierno.

Beppe Grillo si è scagliato inoltre contro i poteri forti del Presidente della Repubblica, cercando un sistema per mutare l’attuale sistema.

Sebbene Grillo sia stato sempre supportato nelle sue uscite più brutali, questa volta è stato “scaricato” dal Movimento che probabilmente ha deciso di tenere una linea più sobria e mediatica rispetto a quella che l’aveva contraddistinta negli anni precedenti, accaparrandosi all’epoca i consensi di coloro che si ribellavano al sistema. Una scelta quella del Movimento anche in considerazione del momento delicato che sta attraversando, tra la manovra economia più volta bocciata dall’Europa e alcuni incomprensioni con la Lega sui misteri di una manina che avrebbe manomesso il decreto fiscale passato alla camera.

Il Balcone che spaventa…

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Dopo l’approvazione del DEF alla camera del 27 Settembre, i principali parlamentari del M5S, tra cui Luigi Di Maio (vice premier del Consiglio e Ministro del Lavoro) hanno festeggiato affacciandosi al balcone.

La sceneggiata – se così si può chiamare – non è piaciuta a molti, che l’hanno paragonata a ricordi di dittature non poco piacevoli rievocando spettri quasi sepolti.

Alcuni l’hanno paragonta ovviamente a una comparsa tipicamente di destra e quindi mussoliniana, altri addirittura a una dittatura di sinistra, come ha dichiarato Tajano a Radio1 il 1° Ottobre, sostenendo che Di Maio ricorda molto Nicolas Maduro, Presidente del Venezuela.

Indipendentemente dalla comparsa certamente poco sobria, i timori di un possibile dominio dei cinque stelle appare sempre più evidente e quello che per molti è solo una maggioranza di governo per altri è un pretesto per attaccare la maggioranza – dichiarandola dittatura – per sostenere i partiti di opposizione sempre più in difficoltà, sopratutto da quello che si evince dai sondaggi.

Infatti sebbene Domenica 30 Settembre ci sia stata la manifestazione a Roma del PD i sondaggi del 1° Ottobre della SWG mandati in onda su TG LA7 delle 20.00 non lascia spazio a dubbi. Il PD perde sempre più voti e rischia di scivolare in un baratro che potrebbe portare alla distruzione dell’intero partito. Se si pensa che alle europee del 2014 il PD era al 40% oggi è soltanto al 15%.

E la colpa è soltanto del PD perché spesso appaiono in TV con proposte o critiche davvero inbarazzanti nei confronti delle manovre del movimento cinque stelle.

Ecco gli ultimi sondaggi:

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