The criticisms of the foreign minister (M5S) Luigi Di Maio

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In recent days the Italian foreign minister, Luigi Di Maio, is being borbarded by criticism from all over the country. The question is very simple: the moment of conflict in the Middle Eastern countries.

Although Di Maio has been foreign minister for just 5 months, he is trying to assert his decisions but is criticized every day because the strategic importance of Libya is fundamental for Italy. Although many people speak of economic interests, especially those of Gas, it is also of fundamental importance for the balance of migration, which constantly spills illegal immigrants on the Italian coasts.

It is a painful moment for the government and for Di Maio who have to face various still unresolved issues. In fact, some measures taken are still at the starting point, such as the cut of parliamentarians, who despite the decree having been voted on in the Senate, the request for annulment has been made and in the coming months we will vote in the referendum.

Other important issues are the electoral law, which has been under discussion for a long time and on which no solution has yet been found.
In addition, the electoral law is continuously changed between proportional and majority.

The final issue on the discussion table is that of the withdrawal of motorway concessions for the Benetton family company.
The intention of the revocation began with the tragedy in Genoa with the collapse of the Morandi bridge, in which the Atlantia company had the demerit of not having carried out the right maintenance checks.

The ‘il fatto quotidiano’ (newspaper very close to the “Movimento Cinque stelle”) even criticized Di Maio insinuating that he could step down from both the role of minister and that of leader of the Movement. Although there are storms of criticism, the government does not seem to risk falling.

The government could risk falling if Salvini manages to win the regional elections in Emilia Romagna.

L’emarginazione di Grillo dal Movimento5S dopo le polemiche sulle accuse al Presidente della Repubblica e le offese agli autistici.

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Beppe Grillo mentre tiene un suo spettacolo a Roma nel Circo Massimo (italia5stelle) cercando di abbattere i poteri forti del Presidente della Repubblica. E’ stato accusato inoltre di offesa nei confronti degli autistici

Il 20 e il 21 Ottobre si è svolto a Roma nel Circo Massimo la manifestazione Italia a 5Stelle, dove il Movimento 5 Stelle ha festeggiato i numerosi traguardi ottenuti in questi primi mesi di governo. Tra gli ospiti dell’evento c’era anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e la sindaca di Roma Virginia Raggi, oltre ovviamente al vice premier Luigi Di Maio.

La manifestazione si è svolta regolarmente e con grande successo considerando i numerosi sostenitori del Movimento. Ma ciò che ha predominato nei media di tutta Italia sono state alcune offese fatte in un discorso sull’incapacità di comprendere dei ragionamenti in cui sono stati tirati in ballo gli autistici generalizzandoli nelle malattie del secolo odierno.

Beppe Grillo si è scagliato inoltre contro i poteri forti del Presidente della Repubblica, cercando un sistema per mutare l’attuale sistema.

Sebbene Grillo sia stato sempre supportato nelle sue uscite più brutali, questa volta è stato “scaricato” dal Movimento che probabilmente ha deciso di tenere una linea più sobria e mediatica rispetto a quella che l’aveva contraddistinta negli anni precedenti, accaparrandosi all’epoca i consensi di coloro che si ribellavano al sistema. Una scelta quella del Movimento anche in considerazione del momento delicato che sta attraversando, tra la manovra economia più volta bocciata dall’Europa e alcuni incomprensioni con la Lega sui misteri di una manina che avrebbe manomesso il decreto fiscale passato alla camera.

Il Balcone che spaventa…

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Dopo l’approvazione del DEF alla camera del 27 Settembre, i principali parlamentari del M5S, tra cui Luigi Di Maio (vice premier del Consiglio e Ministro del Lavoro) hanno festeggiato affacciandosi al balcone.

La sceneggiata – se così si può chiamare – non è piaciuta a molti, che l’hanno paragonata a ricordi di dittature non poco piacevoli rievocando spettri quasi sepolti.

Alcuni l’hanno paragonta ovviamente a una comparsa tipicamente di destra e quindi mussoliniana, altri addirittura a una dittatura di sinistra, come ha dichiarato Tajano a Radio1 il 1° Ottobre, sostenendo che Di Maio ricorda molto Nicolas Maduro, Presidente del Venezuela.

Indipendentemente dalla comparsa certamente poco sobria, i timori di un possibile dominio dei cinque stelle appare sempre più evidente e quello che per molti è solo una maggioranza di governo per altri è un pretesto per attaccare la maggioranza – dichiarandola dittatura – per sostenere i partiti di opposizione sempre più in difficoltà, sopratutto da quello che si evince dai sondaggi.

Infatti sebbene Domenica 30 Settembre ci sia stata la manifestazione a Roma del PD i sondaggi del 1° Ottobre della SWG mandati in onda su TG LA7 delle 20.00 non lascia spazio a dubbi. Il PD perde sempre più voti e rischia di scivolare in un baratro che potrebbe portare alla distruzione dell’intero partito. Se si pensa che alle europee del 2014 il PD era al 40% oggi è soltanto al 15%.

E la colpa è soltanto del PD perché spesso appaiono in TV con proposte o critiche davvero inbarazzanti nei confronti delle manovre del movimento cinque stelle.

Ecco gli ultimi sondaggi:

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