ISAT: terzo trimestre 2018 con PIL a zero: possibile?

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L’istat afferma che il PIL del terzo trimestre 2018 è a zero… manco se il governo si fosse messo d’impegno a fare male sarebbe riuscito in un impresa del genere…

Secondo l’ISTAT la crescita del paese (Prodotto interno lordo, PIL) si sarebbe interrotta nel terzo trimestre dell’anno, segnando un clamoroso zero.

Ora, per quanto si possa avere fiducia nell’ISTAT, che è l’istituto nazionale di statistica, verrebbero i dubbi persino al più interressato di parte.

Perchè al mese di Agosto (sul quale si fa la media a metà del terzo trimestre) sarebbero trascorsi soltanto due mesi di Governo, e resta difficile immaginare come il Governo abbia potuto combinare un arresto del genere senza per altro neanche realizzare una voce della manovra che viene definita da molti come un periocolo dell’economia del paese.

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L’Unione Europea boccia la manovra economica dell’Italia: 3 settimane di tempo per riformularla.

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Pierrè Moscovici (presidente della commissione europea degli affari economici) ha definito la manovra economica non in linea con i parametri dell’unione Europea!

L’Unione Europea ha bocciato la manovra economica dell’Italia. Una bocciatura prevedibile considerando le parole di Pierrè Moscovicidel, Presidente della Commissione Europea degli affari economici degli ultimi giorni, rilasciate proprio a televisioni italiane e trasmesse in esclusiva da alcuni emittenti.

Ora l’Italia avrà 3 settimane di tempo per riformularla e presentarla all’unione europea.

Aldilà delle motivazioni più o meno economiche che hanno portato alla bocciatura, le anomalie sono molte considerando che la Francia ha sforato i parametri UE per ben 9 anni consecutivi. Una posizione quella della Francia del tutto privilegiata considerando che il presidente del parlamento europeo Junker ha detto che la Francia può sforare perché è la Francia… come se noi fossimo l’ultimo paese in una classifica in cui la Francia è prima.

Quella della bocciatura è una manovra che si gioca anche sui ruoli e sui pesi politici che gioca l’Europa sull’Italia e sul continente. Infatti l’Europa dall’inizio di questo governo è stata più volte messa in discussione sopratutto da Salvini, prima ancora di presentare la manovra economica. Le risposte dei parlamentari europei alle politiche anti-europeiste dei nostri politici sono che nella nostra penisola si incentiva a far crescere nuovi piccoli Mussolini. Quindi il timore non sarebbe solo quello economico ma anche di autorità di un Paese che vuole staccarsi dei vincoli europei.