Trump warns (and threatens) Google for the 2020 presidential election

trump

The big names of technology are now very important elements in political life and in the electoral campaign, as they can be decisive for the electorate in order to form their own idea and decide for whom to vote. Donald Trump, yesterday, sent a clear signal to Google.

“WE ARE WATCHING GOOGLE VERY CLOSELY!”

DONALD TRUMP

Let’s start with the direct quotation, which we also need to explain that “warns / threat” in the title that might seem risky. Everyone can read us what they want in those six words taken from a Donald Trump tweet yesterday, depending on whether you choose the good faith or the suspect.

Donald Trump, lately, is sending more or less clear messages to the big names of Silicon Valley, fearing conditions for the electorate against him. Yesterday morning he again pointed the finger at Google in the name of a hypothetical anti-conservative prejudice, hypothesizing also the existence of a conspiracy in the society to “illegally subvert the Presidential 2020” (hypothesis dryly denied by Google).

 

 

9Giugno’19 > Elezioni Comunali Campobasso: Ballottaggio GRAVINA (M5S) – D’ALESSANDRO (LEGA)

Campobasso – Ballottaggio per le elezioni comunali 2019: Roberto GRAVINA (M5S) – Maria Domenica D’ALESSANDRO (LEGA) [foto di quotidianodelmolise.com]
Il 9 Giugno 2019 si terrà a Campobasso un ulteriore elezione per scegliere al ballottaggio il nuovo sindaco di Campobasso, per affermare la vittoria del candidato vincente che non era riuscito a prendere il 50% dei voti alla prima tornata di elezione.

Gli sfidanti sono Roberto Gravina del Movimento 5 Stelle e Maria Domenica D’Alessandro della Lega. In un certo senso sono delle elezioni particolari perché potrebbero conferire per la prima volta alla città di Campobasso un sindaco donna. Un fatto su cui ha fatto leva nella campagna elettorale degli ultimi giorni proprio il candidato donna D’Alessandro dichiarando che “la città merita un sindaco donna”, un ragionamento non proprio ortodosso nell’ottica del programma politico.

 

ALLEANZE E CONFLUENZE DEI VOTI

I voti del PD dovrebbero confluire per la gran parte in quello del movimento cinque stelle e quindi per Gravina, stando sia a quanto dichiarato da alcuni esponenti del PD molisano sia alle posizioni politiche. Sebbene infatti a livello Nazionale La Lega si sia unita con il M5S (o viceversa se preferite…) in ambito regionale l’alleanza non ha trovato un rapido riscontro sia per la linea politica locale differente e sia perché la Lega si è presentata in coalizione con altri partiti per poter aggiudicarsi quanto meno l’arrivo al ballottaggio. Inoltre il voto disgiunto ha consentito di porre il voto al candidato sindaco e ad un differente partito di lista (con l’eventuale preferenza dei consiglieri comunali) che rende la previsione di vittoria molto difficile da avanzare.

I voti quindi di Maria Domenica D’Alessandro potrebbero confluirsi anche nel movimento cinque stelle se per esempio chi l’ha votata inizialmente prevedeva di dare il voto ad un partito di coalizione che non rispecchia però le piene politiche della LEGA.

Per quanto riguarda invece il partito IO AMO CAMPOBASSO, la voce ufficiale del partito è quella di astenersi o comunque non prendere una precisa posizione. La motivazione risiede nel fatto che mentre la loro posizione politica è più vicina a quella del PD e di conseguenza al M5S, la convenienza è però una vittoria della destra che consentirebbe di portare quantomeno il candidato sindaco (LIBERANOME) come consigliere al comune. In caso di vittoria del M5S infatti, ioamocampobasso non riuscirebbe a portare neanche un candidato sindaco in comune.

 

COME SI VOTA 

Rispetto alle elezioni del 26 maggio, il voto del ballottaggio è semplice ed è difficilissimo sbagliare. Infatti non essendoci alcun voto disgiunto è possibile apporre una croce su uno dei due lati (liste) corrispondenti ai due consiglieri sindaci.

Non è possibile inserire alcun nome sulla scheda ad eccezione di quello di uno dei candidati Sindaci che servirebbe solo a rafforzare il voto della croce per cui meglio evitare di inserire nomi che potrebbero portare solo confusione e quindi limitarsi a inserire una croce sul lista del candidato sindaco da scegliere.

Nell’eventualità di uno sbaglio nella votazione il candidato ha diritto di richiedere una sola scheda oltre a quella iniziale che gli si consegna normalmente. 

 

SCHEDE INFORMATIVE SUI DUE CANDIDATI SINDACO

 – Roberto Gravina

Classe ’77, nato a Roma, è un avvocato civilista di Campobasso. Inizia la carriera politica con il movimento nel 2012 per poi presentarsi alle comunali nel 2014 come candidato sindaco, nelle quali perse il ballottaggio per pochissimi voti con il precedente sindaco (Antonio Battista) che riuscì a prendere il 50% soltanto per una cinquantina di voti. Riuscì ovviamente a entrare come consigliere al comune fino alla fine della legislatura (2014-2019)

 

 – Maria Domenica D’Alessandro

Classe ’61, nata a Benevento, è Avvocato con diploma di specializzazione delle professioni legali alla Luiss. La sua esperienza politica inizia a Torella del Sannio, dove ha ricoperto l’incarico di presidente del consiglio comunale dal 2007 al 2012. Nel 2018 invece si presenta con FRATELLI D’ITALIA per le elezioni al Senato nelle quali non riesce ad essere eletta. Nel 2019 passa alla LEGA e si presenta come Sindaco della coalizione di destra.

 

ULTERIORI INFO

Dopo le elezioni del 26 Maggio c’è stato un totale caos nella comunicazione dei voti delle comunali di Campobasso perché erano stati sbagliati sia alcuni conteggi da parte della prefettura che le comunicazioni. Per cui alle ore 21.00 del 27 maggio era stata data la comunicazione che il M5S avrebbe vinto il ballottaggio, con conseguente conferenza stampa di sconfitta del sindaco uscente Battista; poi la notte e la mattina seguente era stata data la clamorosa rimonta del sindaco uscente per poi tornare sui propri passi e confermare di nuovo la vittoria del movimento cinque stelle. Tecnicamente è stato un vero e proprio errore di comunicazione e non di conteggio perché – contrariamente a quanto successe nelle comunali del 2014, dove per pochi voti ci rimise proprio il M5S con Gravina – i voti di scarto di questa elezioni 2019 sono la bellezza di un migliaio.

Ecco di seguito i risultati delle comunali del 26maggio per il candidato SINDACO:

 

 

La vittoria del sindaco da di diritto ai 2/3 dei consiglieri previsti per il consiglio comunale della città che nel caso di Campobasso (che viene classificata come città superiore ai 30mila abitanti) sono previsti 30 consiglieri. Per cui il sindaco vincente darebbe alla lista associata 20 consiglieri (cioè 2/3 di 30) mentre la rimanente percentuale sarebbe divisa dai partiti rimanenti in base alla percentuale di voti di lista acquisiti nella prima tornata di elezione.

C’è da precisare che il primo partito di lista è il M5S, che nonostante si sia presentato senza alcuna coalizione, ha raggiunto il 22,4%. Al secondo posto invece il PD (al 16,1%) seguito da Popolari per l’Italia (15,1%) e Lega Salvini (10,5%).

 

Legislatura BATTISTA (2014-2019)

Gli ultimi 5 anni di amministrazione comunale sono stati pressoché fallimentari (secondo molti opinionisti) per il semplice fatto che il servizio dei trasporti pubblici è completamente alla deriva. Per non parlare del fatto che nel mese di maggio 2019 c’è stata una emergenza per la mancanza di medici in Molise al punto da dover richiedere al Governo di Roma i medici dell’Esercito. La sanità ovviamente era già conosciuta come il nodo dolente perché fu già commissariata nel 2016.

Inoltre i partiti che dovrebbero rappresentare i cittadini hanno perso ogni senso di identità e moralità perché ben 11 consiglieri del centrosinistra, di cui 3 componenti della Giunta, sono passati nelle file del centrodestra.

Diverso è il discorso per il M5S. Roberto Gravina ha l’aria di essere un politico dall’animo puro. In più il suo gruppo (M5S) costituito dai 4 consiglieri uscenti è stato grossomodo sempre sull’onda dell’opposizione denunciando i tentativi di lobbing e proponendo una gran quantità di emendamenti e controproposte, nonostante durante gli anni della legislatura il movimento 5 stelle sia stato sempre isolato dal punto di vista delle alleanze e del dialogo politico.

 

RISULTATI VOTI CONSIGLIERI

https://quotidianomolise.com/app/uploads/2019/05/Campobasso.pdf

https://quotidianomolise.com/app/uploads/2019/05/Comunali-2019-Preferenze-per-sezioni.pdf

 

LINK UTILI:

http://www.repubblica.it/static/speciale/2014/elezioni/comunali/campobasso.html

https://elezioni.repubblica.it/2019/elezioni-comunali/molise/campobasso

https://it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_comunali_a_Campobasso

 

Le Elezioni Europee (26Maggio’19): … un traguardo che potrebbe illudere!

elezioni-europee-2019

Il 26 maggio si terranno in tutta italia le elezioni europee per votare i nostri politici che ci rappresenteranno al parlamento europeo. Una tappa molto importante, sopratutto in considerazione dell’andazzo degli ultimi anni, nei quali l’Italia è stata succube del peso politico di altri paesi europei, primi fra tutti la Germania e la Francia. Molti partiti hanno riposto molte risorse per questa tappa, facendo grandi campagne elettorali in tutta Italia, come Matteo Salvini, che stando fino ad ora ai sondaggi sembrerebbe il partito con le migliori chance. Il vice Premier Salvini infatti ha fatto un vero e proprio tour in tutta Italia. Sebbene però le elezioni europee siano importante non c’è da dimenticarsi che questa tappa europea potrebbe dare possibilità ai partiti che arriveranno secondi, affermando il principio di alternanza della Politica. Non dimentichiamoci infatti che alle europee del 2014 Matteo Renzi riuscì ad arrivare ad un consenso del 40% vedendosi poi 3 anni dopo distruggere quanto aveva creato nei primi anni e rimanendo a mani vuote nel parlamento italiano, forse quello conta di più…

 

Mi metto comunque le istruzioni per il voto di Domenica:

 

COME SI VOTA ALLE EUROPEE

L’elettore esprime il suo voto in una scheda di colore rosso. L’elettore esprime il proprio voto tracciando un segno sul contrassegno della lista prescelta. È possibile esprimere fino a un massimo di tre preferenze, scrivendo il nome e il cognome o solo il cognome nelle apposite righe poste a fianco del rettangolo che contiene il contrassegno della lista
votata, (cognome e nome nel caso ci siano candidati omonimi). Nel caso di più preferenze espresse, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda e della terza preferenza. Non è ammessa
l’espressione del voto con indicazioni numeriche. I voti di preferenza si esprimono scrivendo nelle apposite righe, tracciate a fianco e nel rettangolo contenente il contrassegno della lista votata, il nome e cognome, o solo il cognome dei candidati scelti, compresi nella lista medesima. In caso di stesso cognome tra i candidati, va scritto nome e cognome.