L’Unione Europea boccia la manovra economica dell’Italia: 3 settimane di tempo per riformularla.

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Pierrè Moscovici (presidente della commissione europea degli affari economici) ha definito la manovra economica non in linea con i parametri dell’unione Europea!

L’Unione Europea ha bocciato la manovra economica dell’Italia. Una bocciatura prevedibile considerando le parole di Pierrè Moscovicidel, Presidente della Commissione Europea degli affari economici degli ultimi giorni, rilasciate proprio a televisioni italiane e trasmesse in esclusiva da alcuni emittenti.

Ora l’Italia avrà 3 settimane di tempo per riformularla e presentarla all’unione europea.

Aldilà delle motivazioni più o meno economiche che hanno portato alla bocciatura, le anomalie sono molte considerando che la Francia ha sforato i parametri UE per ben 9 anni consecutivi. Una posizione quella della Francia del tutto privilegiata considerando che il presidente del parlamento europeo Junker ha detto che la Francia può sforare perché è la Francia… come se noi fossimo l’ultimo paese in una classifica in cui la Francia è prima.

Quella della bocciatura è una manovra che si gioca anche sui ruoli e sui pesi politici che gioca l’Europa sull’Italia e sul continente. Infatti l’Europa dall’inizio di questo governo è stata più volte messa in discussione sopratutto da Salvini, prima ancora di presentare la manovra economica. Le risposte dei parlamentari europei alle politiche anti-europeiste dei nostri politici sono che nella nostra penisola si incentiva a far crescere nuovi piccoli Mussolini. Quindi il timore non sarebbe solo quello economico ma anche di autorità di un Paese che vuole staccarsi dei vincoli europei.

Junker (Presidente Europeo) fa scivolare nel disastro il suo partito in Lussemburgo.

Junker
Il Presidente della Commissione Europea, nonché Politico del Lussemburgo ha fatto scivolare il suo partito al 28%, record storico negativo. Le sceneggiate contro l’Italia e l’Europa gli sono costate care…

Sono stati mesi clamorosi quelli della seconda metà del 2018, che ha visto protagonista Junker (Presidente Europeo) scimmiottare l’Italia e altri capi di stato come Teresa May della Gran Bretagna.

Ora, dopo le pessime sceneggiate, fallisce clamorasamente le elezioni in Lussemburgo (suo paese) aggiudicandosi soltanto il 28% dei voti: il peggior risulato di sempre del partito.

Benigni ora vuole rubare anche i sogni dei bambini!

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Roberto Benigni ruba i sogni dei bambini affermando che loro sognano un europa unita

Negli ultimi giorni sono intervenuti molti personaggi dello spettacolo contro la manovra economica di questo governo, sostenendo che un paese che fa alzare lo spread è grave. Tra questi personaggi spiccano Piero Angela e Roberto Benigni.

Benigni in particolare ha affermato:

“Il sogno dell’Europa unita è l’unico sogno che si può dare ad un bambino che nasce ora…”

come se lui avesse le facoltà divine di sapere i sogni dei bambini. Solo Dio può sapere i sogni dei bambini.

Una cosa abominevole che detta da un signore che ha vinto un oscar risulta a dir poco allucinante.

 

OGGI E’ SAN FRANCESCO D’ASSISI ed intanto il silenzio disarmante della Chiesa e di PAPA Francesco: …sul dominio dell’Europa dei banchieri sullo spread.

Papa Francesco
Oggi è San Francesco d’Assisi – Dio non voglia che si debba sconfiggere la povertà con il solo motto evangelico: “Non si vive di solo pane…”

Basta poco per far salire lo spread: basta che qualcuno dell’unione europea o della banca centrale parli e subito l’indice dello spread si impenna e/o anche l’indice della borsa è a ribasso.

E’ una catena che blocca l’Italia in qualsiasi manovra che porti un cambiamento… La Francia e gli altri paesi europei riescono a fare manovre sforando con il deficit e l’Italia invece è ancorata ai timori di ripercussioni economiche. E’ qualcosa di unico al mondo. E’ incredibile che una manovra che dovrebbe ridare dignità al paese e ai poveri (che ormai sono più di 6 milioni) non riesca a trovare il consenso di banchieri, investitori e ovviamente dei membri dell’unione europea.

Lo spread è diventato un termometro che viene visto per interesse, curiosità, propaganda, pubblicità…etc.

Ma la chiesa non fa nulla… anzi è in totale silenzio a differenza degli anni passati quando prendeva la voce per dare consigli anche di parte.

Oggi è San Francesco e si spera di non sconfiggere la fame con il solo motto evangelico “Non si vive di solo Pane”

Perché di Santi che riescono a vivere nella povertà se ne contano sul palmo della palmo!