9Giugno’19 > Elezioni Comunali Campobasso: Ballottaggio GRAVINA (M5S) – D’ALESSANDRO (LEGA)

Campobasso – Ballottaggio per le elezioni comunali 2019: Roberto GRAVINA (M5S) – Maria Domenica D’ALESSANDRO (LEGA) [foto di quotidianodelmolise.com]
Il 9 Giugno 2019 si terrà a Campobasso un ulteriore elezione per scegliere al ballottaggio il nuovo sindaco di Campobasso, per affermare la vittoria del candidato vincente che non era riuscito a prendere il 50% dei voti alla prima tornata di elezione.

Gli sfidanti sono Roberto Gravina del Movimento 5 Stelle e Maria Domenica D’Alessandro della Lega. In un certo senso sono delle elezioni particolari perché potrebbero conferire per la prima volta alla città di Campobasso un sindaco donna. Un fatto su cui ha fatto leva nella campagna elettorale degli ultimi giorni proprio il candidato donna D’Alessandro dichiarando che “la città merita un sindaco donna”, un ragionamento non proprio ortodosso nell’ottica del programma politico.

 

ALLEANZE E CONFLUENZE DEI VOTI

I voti del PD dovrebbero confluire per la gran parte in quello del movimento cinque stelle e quindi per Gravina, stando sia a quanto dichiarato da alcuni esponenti del PD molisano sia alle posizioni politiche. Sebbene infatti a livello Nazionale La Lega si sia unita con il M5S (o viceversa se preferite…) in ambito regionale l’alleanza non ha trovato un rapido riscontro sia per la linea politica locale differente e sia perché la Lega si è presentata in coalizione con altri partiti per poter aggiudicarsi quanto meno l’arrivo al ballottaggio. Inoltre il voto disgiunto ha consentito di porre il voto al candidato sindaco e ad un differente partito di lista (con l’eventuale preferenza dei consiglieri comunali) che rende la previsione di vittoria molto difficile da avanzare.

I voti quindi di Maria Domenica D’Alessandro potrebbero confluirsi anche nel movimento cinque stelle se per esempio chi l’ha votata inizialmente prevedeva di dare il voto ad un partito di coalizione che non rispecchia però le piene politiche della LEGA.

Per quanto riguarda invece il partito IO AMO CAMPOBASSO, la voce ufficiale del partito è quella di astenersi o comunque non prendere una precisa posizione. La motivazione risiede nel fatto che mentre la loro posizione politica è più vicina a quella del PD e di conseguenza al M5S, la convenienza è però una vittoria della destra che consentirebbe di portare quantomeno il candidato sindaco (LIBERANOME) come consigliere al comune. In caso di vittoria del M5S infatti, ioamocampobasso non riuscirebbe a portare neanche un candidato sindaco in comune.

 

COME SI VOTA 

Rispetto alle elezioni del 26 maggio, il voto del ballottaggio è semplice ed è difficilissimo sbagliare. Infatti non essendoci alcun voto disgiunto è possibile apporre una croce su uno dei due lati (liste) corrispondenti ai due consiglieri sindaci.

Non è possibile inserire alcun nome sulla scheda ad eccezione di quello di uno dei candidati Sindaci che servirebbe solo a rafforzare il voto della croce per cui meglio evitare di inserire nomi che potrebbero portare solo confusione e quindi limitarsi a inserire una croce sul lista del candidato sindaco da scegliere.

Nell’eventualità di uno sbaglio nella votazione il candidato ha diritto di richiedere una sola scheda oltre a quella iniziale che gli si consegna normalmente. 

 

SCHEDE INFORMATIVE SUI DUE CANDIDATI SINDACO

 – Roberto Gravina

Classe ’77, nato a Roma, è un avvocato civilista di Campobasso. Inizia la carriera politica con il movimento nel 2012 per poi presentarsi alle comunali nel 2014 come candidato sindaco, nelle quali perse il ballottaggio per pochissimi voti con il precedente sindaco (Antonio Battista) che riuscì a prendere il 50% soltanto per una cinquantina di voti. Riuscì ovviamente a entrare come consigliere al comune fino alla fine della legislatura (2014-2019)

 

 – Maria Domenica D’Alessandro

Classe ’61, nata a Benevento, è Avvocato con diploma di specializzazione delle professioni legali alla Luiss. La sua esperienza politica inizia a Torella del Sannio, dove ha ricoperto l’incarico di presidente del consiglio comunale dal 2007 al 2012. Nel 2018 invece si presenta con FRATELLI D’ITALIA per le elezioni al Senato nelle quali non riesce ad essere eletta. Nel 2019 passa alla LEGA e si presenta come Sindaco della coalizione di destra.

 

ULTERIORI INFO

Dopo le elezioni del 26 Maggio c’è stato un totale caos nella comunicazione dei voti delle comunali di Campobasso perché erano stati sbagliati sia alcuni conteggi da parte della prefettura che le comunicazioni. Per cui alle ore 21.00 del 27 maggio era stata data la comunicazione che il M5S avrebbe vinto il ballottaggio, con conseguente conferenza stampa di sconfitta del sindaco uscente Battista; poi la notte e la mattina seguente era stata data la clamorosa rimonta del sindaco uscente per poi tornare sui propri passi e confermare di nuovo la vittoria del movimento cinque stelle. Tecnicamente è stato un vero e proprio errore di comunicazione e non di conteggio perché – contrariamente a quanto successe nelle comunali del 2014, dove per pochi voti ci rimise proprio il M5S con Gravina – i voti di scarto di questa elezioni 2019 sono la bellezza di un migliaio.

Ecco di seguito i risultati delle comunali del 26maggio per il candidato SINDACO:

 

 

La vittoria del sindaco da di diritto ai 2/3 dei consiglieri previsti per il consiglio comunale della città che nel caso di Campobasso (che viene classificata come città superiore ai 30mila abitanti) sono previsti 30 consiglieri. Per cui il sindaco vincente darebbe alla lista associata 20 consiglieri (cioè 2/3 di 30) mentre la rimanente percentuale sarebbe divisa dai partiti rimanenti in base alla percentuale di voti di lista acquisiti nella prima tornata di elezione.

C’è da precisare che il primo partito di lista è il M5S, che nonostante si sia presentato senza alcuna coalizione, ha raggiunto il 22,4%. Al secondo posto invece il PD (al 16,1%) seguito da Popolari per l’Italia (15,1%) e Lega Salvini (10,5%).

 

Legislatura BATTISTA (2014-2019)

Gli ultimi 5 anni di amministrazione comunale sono stati pressoché fallimentari (secondo molti opinionisti) per il semplice fatto che il servizio dei trasporti pubblici è completamente alla deriva. Per non parlare del fatto che nel mese di maggio 2019 c’è stata una emergenza per la mancanza di medici in Molise al punto da dover richiedere al Governo di Roma i medici dell’Esercito. La sanità ovviamente era già conosciuta come il nodo dolente perché fu già commissariata nel 2016.

Inoltre i partiti che dovrebbero rappresentare i cittadini hanno perso ogni senso di identità e moralità perché ben 11 consiglieri del centrosinistra, di cui 3 componenti della Giunta, sono passati nelle file del centrodestra.

Diverso è il discorso per il M5S. Roberto Gravina ha l’aria di essere un politico dall’animo puro. In più il suo gruppo (M5S) costituito dai 4 consiglieri uscenti è stato grossomodo sempre sull’onda dell’opposizione denunciando i tentativi di lobbing e proponendo una gran quantità di emendamenti e controproposte, nonostante durante gli anni della legislatura il movimento 5 stelle sia stato sempre isolato dal punto di vista delle alleanze e del dialogo politico.

 

RISULTATI VOTI CONSIGLIERI

https://quotidianomolise.com/app/uploads/2019/05/Campobasso.pdf

https://quotidianomolise.com/app/uploads/2019/05/Comunali-2019-Preferenze-per-sezioni.pdf

 

LINK UTILI:

http://www.repubblica.it/static/speciale/2014/elezioni/comunali/campobasso.html

https://elezioni.repubblica.it/2019/elezioni-comunali/molise/campobasso

https://it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_comunali_a_Campobasso

 

La rivolta dei sindaci… l’anarchia contro Salvini (e il Governo)

Negli ultimi giorni i sindaci di alcune importanti città come Palermo, Napoli, Firenze e Parma hanno espresso il loro dissenso nell’approvazione del Decreto Sicurezza sul loro territorio.

E oggi anche il Piemonte ha manifestato tutto il suo dissenso nei confronti del DL Sicurezza pensando ad un ricorso.

Come se non bastasse si è intromesso anche il Cardinale (di Genova) Angelo Bagnasco che non poteva esimersi dal Giudizio in qualità non solo di Ministro della Chiesa ma anche di ex presidente della CEI.

Il dissenso dei sindaci delle maggiori città ha portato anche una tensione tra la Lega e il M5S, i partiti del governo di maggioranza che fino a ora – a 7 mesi dall’inizio della legislatura – aveva mostrato pochissime rotture.

Palermo con Orlando, Napoli con De Magistris, Firenze con Nardella e Parma con Pizzarotti. Sono questi tutti i sindaci che si sono opposti alle Legge nonostante il Decreto Salvini sia stato approvato con tanto di firma del Senato e del Presidente della Repubblica il 7 novembre 2018.

Escluso il sindaco di Parma, Pizzarotti, tutti i sindaci dissidenti sono esponenti del Partito Democratico (PD) cioè l’unico partito che è in assoluto contrasto con Salvini e quindi anche con il decreto Sicurezza, perché Forza Italia (FI), sebbene sia in netto contrasto con il M5S e in parte con la Lega, ha sempre mostrato una certa simpatia sulle legge di Salvini.

Negli ultimi giorni gli hashtag più gettonati del web e di twitter sono stati #apriteiporti che è in realtà è anche il comando di alcuni sindaci.

Resta davvero impensabile immaginare come possano città come Palermo e Napoli, con tutti i problemi che già sovrastano i loro rispettivi comuni, aprire i porti per poter ospitare i migranti.

Nelle ultime settimane del 2018 sono state trasmesse anche molti servizi di programmi televisivi nei quali documentavano che interi quartieri di città sono come ostaggio di migranti.

Certo se i migranti fossero una risorsa per smaltire la spazzatura che sovrasta città come Napoli e Roma (e non solo…) il discorso sarebbe molto diverso. Ma qui siamo di fronte a problemi di disoccupazione affrontabili con il reddito di cittadinanza e l’ospitalità nei confronti dei migranti (CLADESTINI PER ALTRO…) è l’ultimo dei nostri pensieri.

Assurdità di buonismo che solo quelli del PD possono reggere… lo stesso PD che tramite il suo leader – e  per molti anche EX… – Matteo Renzi ha trasformato la sinistra in una falsa borghesia che da un lato protegge le banche e dall’altra da ospitalità a migranti clandestini che danneggiano e rendono malavitoso qualsiasi quartieri nel quale si insediano, come dimostrano i molti fatti avvenuti nella fine del 2018 come per esempio lo stupro e poi omicidio alla ragazza del quartiere di San Lorenzo di Roma.

Fatti incontrovertibili che difficilmente danno torto al vice premier e ministro dell’interno Matteo Salvini. Dall’insediamento del nuovo governo l’Italia ha fatto registrare un drastico calo dei migranti: ben l’80% circa.

La cosa che poi scandalizza è che il buonismo sbandierato dai sindaci di opposizione non ha un minimo di piano o programma con il quale accogliere i migranti. Come se esistessero infiniti alberghi o strutture con le quali accogliere l’intera popolazione dell’Africa.

L’ultimo caso di barcone dei migranti è quello della nave seawatch che si è vista rifiutare l’attracco nel porto di Malta e con 32 persone a bordo da 14 giorno aspetta l’assegnazione di un porto. Luigi Di Maio ha promesso di dare una lezione all’Europa promettendo di accogliere in Italia bambini e donne.

Sondaggi Politici del 23 Ottobre

sondaggi

Gli ultimi sondaggi condotti da SWG danno in netto “recupero” il Movimento cinque stelle che si riporta quasi al 30%… gli altri partiti invece hanno variazioni poco significative considerando che i sondaggi commettono sempre degli errori decimali approssimabili quindi alla lievi variazioni che si possono avere durante le settimane o i mesi…