I NO TAP bruciano le schede del partito M5S: falsità!

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in occasione della manifestazione dei notap alcune persone hanno bruciato le bandiere dei grillini… ma alcuna tessera del partito, perchè il movimento non rilascia alcuna tessera ma solo la registrazione online…

La decisione del movimento cinque stelle di non bloccare i lavori del gasdotto (TAP) a Lecce ha fatto infuriare molti sostenitori del notap incitandoli a bruciare le schede elettorali e le bandiere del movimento cinque stelle.

Molti hanno dichiarato nelle interviste di essere stati delusi e traditi dagli esponenti del movimento cinque stelle che prima dell’elezioni avevano promesso di non continuare i lavori il gasdotto.

La motivazione dei pentastellati di non bloccare i lavori sarebbe nella presenza (presunta) penale di 20 Miliardi della mancata realizzazione dell’opera.

I delusi che hanno dichiarato di essere stati traditi non hanno bruciato alcun tessera di partito perché il movimento non rilascia alcuna tessera ma ci si iscrive soltanto online sulla piattaforma Rosseau.

Ci tenevo a precisare questa cosa come l’ha precisata qualche esponente del Movimento.

Sondaggi Politici del 23 Ottobre

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Gli ultimi sondaggi condotti da SWG danno in netto “recupero” il Movimento cinque stelle che si riporta quasi al 30%… gli altri partiti invece hanno variazioni poco significative considerando che i sondaggi commettono sempre degli errori decimali approssimabili quindi alla lievi variazioni che si possono avere durante le settimane o i mesi…

L’emarginazione di Grillo dal Movimento5S dopo le polemiche sulle accuse al Presidente della Repubblica e le offese agli autistici.

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Beppe Grillo mentre tiene un suo spettacolo a Roma nel Circo Massimo (italia5stelle) cercando di abbattere i poteri forti del Presidente della Repubblica. E’ stato accusato inoltre di offesa nei confronti degli autistici

Il 20 e il 21 Ottobre si è svolto a Roma nel Circo Massimo la manifestazione Italia a 5Stelle, dove il Movimento 5 Stelle ha festeggiato i numerosi traguardi ottenuti in questi primi mesi di governo. Tra gli ospiti dell’evento c’era anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e la sindaca di Roma Virginia Raggi, oltre ovviamente al vice premier Luigi Di Maio.

La manifestazione si è svolta regolarmente e con grande successo considerando i numerosi sostenitori del Movimento. Ma ciò che ha predominato nei media di tutta Italia sono state alcune offese fatte in un discorso sull’incapacità di comprendere dei ragionamenti in cui sono stati tirati in ballo gli autistici generalizzandoli nelle malattie del secolo odierno.

Beppe Grillo si è scagliato inoltre contro i poteri forti del Presidente della Repubblica, cercando un sistema per mutare l’attuale sistema.

Sebbene Grillo sia stato sempre supportato nelle sue uscite più brutali, questa volta è stato “scaricato” dal Movimento che probabilmente ha deciso di tenere una linea più sobria e mediatica rispetto a quella che l’aveva contraddistinta negli anni precedenti, accaparrandosi all’epoca i consensi di coloro che si ribellavano al sistema. Una scelta quella del Movimento anche in considerazione del momento delicato che sta attraversando, tra la manovra economia più volta bocciata dall’Europa e alcuni incomprensioni con la Lega sui misteri di una manina che avrebbe manomesso il decreto fiscale passato alla camera.

Il Movimento cinque stelle torna a Roma (Circo Massimo) il 20 e il 21 Ottobre!

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Sabato 20 Ottobre e Domenica 21 Ottobre ci sarà un importante evento a Roma nel Circo Massimo: il raduno dei sostenitori del Movimento 5 Stelle.

E’ una manifestazione che ricalca la prima del 2014, quando Gianroberto Casaleggio lottava affinché si facessero manifestazioni contro i vitalizi dei politici.

Quest’anno sarà riproposta questa grande festa nella quale ci saranno sicuramente Davide Casaleggio, Beppe Grillo e anche l’intervento del Premier Giuseppe Conte. Un occasione per festeggiare i risultati finora ottenuti come l’abolizione dei vitalizi e alcuni decreti importanti come quello della manovra economica.

Benigni ora vuole rubare anche i sogni dei bambini!

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Roberto Benigni ruba i sogni dei bambini affermando che loro sognano un europa unita

Negli ultimi giorni sono intervenuti molti personaggi dello spettacolo contro la manovra economica di questo governo, sostenendo che un paese che fa alzare lo spread è grave. Tra questi personaggi spiccano Piero Angela e Roberto Benigni.

Benigni in particolare ha affermato:

“Il sogno dell’Europa unita è l’unico sogno che si può dare ad un bambino che nasce ora…”

come se lui avesse le facoltà divine di sapere i sogni dei bambini. Solo Dio può sapere i sogni dei bambini.

Una cosa abominevole che detta da un signore che ha vinto un oscar risulta a dir poco allucinante.

 

Il Balcone che spaventa…

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Dopo l’approvazione del DEF alla camera del 27 Settembre, i principali parlamentari del M5S, tra cui Luigi Di Maio (vice premier del Consiglio e Ministro del Lavoro) hanno festeggiato affacciandosi al balcone.

La sceneggiata – se così si può chiamare – non è piaciuta a molti, che l’hanno paragonata a ricordi di dittature non poco piacevoli rievocando spettri quasi sepolti.

Alcuni l’hanno paragonta ovviamente a una comparsa tipicamente di destra e quindi mussoliniana, altri addirittura a una dittatura di sinistra, come ha dichiarato Tajano a Radio1 il 1° Ottobre, sostenendo che Di Maio ricorda molto Nicolas Maduro, Presidente del Venezuela.

Indipendentemente dalla comparsa certamente poco sobria, i timori di un possibile dominio dei cinque stelle appare sempre più evidente e quello che per molti è solo una maggioranza di governo per altri è un pretesto per attaccare la maggioranza – dichiarandola dittatura – per sostenere i partiti di opposizione sempre più in difficoltà, sopratutto da quello che si evince dai sondaggi.

Infatti sebbene Domenica 30 Settembre ci sia stata la manifestazione a Roma del PD i sondaggi del 1° Ottobre della SWG mandati in onda su TG LA7 delle 20.00 non lascia spazio a dubbi. Il PD perde sempre più voti e rischia di scivolare in un baratro che potrebbe portare alla distruzione dell’intero partito. Se si pensa che alle europee del 2014 il PD era al 40% oggi è soltanto al 15%.

E la colpa è soltanto del PD perché spesso appaiono in TV con proposte o critiche davvero inbarazzanti nei confronti delle manovre del movimento cinque stelle.

Ecco gli ultimi sondaggi:

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