Il regno del M5S…

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Una simpatica vignetta che simboleggia un po la vittoria del M5S alle ultime elezioni (amministrativi) vinte a Campobasso…

Una città (e una vittoria) che probabilmente non pesa più di tanto… ma che sicuramente un mal gestione non peserà come un macigno sul futuro del Movimento come invece pesa l’impossibile gestione di Roma, che negli ultimi anni tormenta la sindaca Raggi sulle migliaia di problematica di cui soffre la capitale.

 

Campobasso – Corpus Domini 2019: festa ed eventi… Luca Carboni nella serata finale del 23 Giugno!

Foto-CorpusDomini[Dario Di Leva]
Foto di Dario Di Leva – Corpus Domini – Campobasso

A Campobasso, come ogni anno l’attesa per il Corpus Domini è grande perché è la principale manifestazione dell’anno, che attira come sempre decine di migliaia di persone da tutto il Molise e dalle zone limitrofe.

Anche quest’anno il cartellone della manifestazione è ricco di eventi e ad impreziosire ulteriormente la giornata ci sarà la visita del vice premier e ministro del lavoro Luigi Di Maio, che dopo la vittoria del Canditato del M5S, Roberto Gravina, ha deciso di far di nuovo visita alla città di Campobasso.

Di Maio già è stato più di una volta a Campobasso per sostenere proprio la campagna elettorale dell’attuale sindaco di Campobasso. Venne accompagnato infatti nel Museo dei Misteri, l’edificio di via Trieste in cui i fratelli Teberino e la loro associazione custodiscono le macchine volanti patrimonio unico dell’intero Molise e in lizza per ottenere il riconoscimento Unesco come patrimonio dell’umanità. Lì venne accolto da Liberato Teberino.

immagine di Primo Numero
Foto del Quotidiano Primo Numero: Luigi Di Maio alla sua prima visita a Campobasso nei museo dei Misteri

Decine di migliaia di persone sono attese anche quest’anno e per non deludere le aspettative il consiglio comunale ha deciso di tirare fuori molti soldi dalle casse del Municipio.

279mila euro la spesa stanziata solo per gli eventi, di cui 109mila euro prelevati dal fondo di riserva, un capitolo del bilancio che dovrebbe essere utilizzato solo in casi di emergenza. Una somma inferiore rispetto a quella utilizzata per l’edizione 2018, quando i costi lievitarono a 300mila euro e fu invitata la band THE KOLORS

L’inaugurazione dell’iniziativa si terrà il 20 giugno, alle 21.30, con uno spettacolo di apertura animato da acrobati aerei, trampoli e fuochi d’artificio.
Anche quest’anno si terrà il contest “Gianluca Fuso” che prevede la selezione di 4 band di giovani artisti locali che si esibiranno il 21 giugno, a partire dalle 21, in Piazza della Repubblica.

Sabato 22 Giugno alle ore 22, si esibiranno le Vibrazioni, storica Band Rock italiana.

Ad accompagnare invece la serata finale del 23 Giugno alle 21 del Corpus Domini in piazza della Repubblica (per motivi di sicurezza) ci sarà il cantautore bolognese Luca Carboni. La tappa rappresenta la seconda data del tour estivo 2019 che si svolgerà in tutta Italia e che partirà il 15 Giugno per concludersi l’8 Settembre.

La scelta del cantautore bolognese è dell’appena conclusa amministrazione Battista che, già l’anno scorso, a dicembre 2018, aveva reso onore alla manifestazione del Corpus Domini, facendo sfilare per la prima volta in inverno, la processione delle cosidette Macchine dei Misteri per la ricorrenza dai 300 anni dalla nascita di De Zinno, autore delle geniali macchine che sorreggono i personaggi dei santi.

Tra l’altro oggi, 14 Giugno è uscito il nuovo singolo PRIMA DI PARTIRE, estratto dall’album Sputnik dello scorso anno (2018) che aveva consacrato alcuni hit di successo, tra cui la blasonata UNA GRANDE FESTA con la quale il cantautore bolognese era rimasto per mesi nelle hit delle radio italiane e che probabilmente avrà accompagnato tanti italiani nei giorni estivi.

La canzone originale pubblicata sull’album Sputnik è in versione solista; nel 2019 Luca Carboni l’ha reinterpreta in duetto con il cantautore Giorgio Poi e resa disponibile solo in download digitale.

Un altro evento che sarà presente è quello della promozione turistica del nostro territorio, ossia ‘La città dei Misteri: tra borghi e tradizioni”, format creato dall’ex assessore (e ora fresco consigliere comunale per la coalizione di Destra) Salvatore Colagiovanni. Lungo corso Vittorio Emanuele saranno installate venti casette di legno che ospiteranno i Comuni che hanno aderito all’iniziativa. Tre stand saranno destinati rispettivamente alla Regione Molise, alla Provincia di Campobasso e al Comune di Campobasso. La spesa per la fornitura delle casette è di circa 18000 euro che saranno corrisposti alla ditta Prefabbricati Iacobucci.

Per maggiori info:

https://www.lucacarboni.it/#video

https://www.misterietradizioni.com/dizinno/

https://www.rockol.it/news-704888/luca-carboni-tour-2019-date-concerti-nuovo-singolo-giorgio-poi

https://www.primonumero.it/2019/06/il-vice-premier-di-maio-mantiene-la-promessa-lannuncio-di-gravina-torna-per-corpus-domini/1530563648/

 

Nuova sezione sulla piattaforma Rousseau: ‘TALENTI’ per candidarsi come supporter al Movimento5Stelle

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PiattaformaRouseeau del Movimento 5 Stelle: a Giugno è disponibile la nuova sezione ‘Talenti’ per candidarsi ad un ruolo professionale aperto.

Da pochi giorni, e precisamente dal 12Giugno è stata inserita nella piattaforma Rousseau la nuova sezione per candidarsi ad una eventuale posizione aperta per supportare dal punto di vista professionale alcuni ruoli per il Movimento Cinque Stelle.

Sicuramente una sezione innovativa e diverse dalle altre già presenti sulla sezione, che seppur numerose non avevano niente a che vedere con questa introdotta.

Se sia una mossa strategica per la sopravvivenza del Movimento o per il consenso degli elettori o dei nuovi iscritti non si sa. Sicuramente è una mossa che da un senso professionale nella praticità della manutenzione della piattaforma che più volte è stata criticata.

Staremo a vedere

https://rousseau.movimento5stelle.it/main.php

 

9Giugno’19 > Elezioni Comunali Campobasso: Ballottaggio GRAVINA (M5S) – D’ALESSANDRO (LEGA)

Campobasso – Ballottaggio per le elezioni comunali 2019: Roberto GRAVINA (M5S) – Maria Domenica D’ALESSANDRO (LEGA) [foto di quotidianodelmolise.com]
Il 9 Giugno 2019 si terrà a Campobasso un ulteriore elezione per scegliere al ballottaggio il nuovo sindaco di Campobasso, per affermare la vittoria del candidato vincente che non era riuscito a prendere il 50% dei voti alla prima tornata di elezione.

Gli sfidanti sono Roberto Gravina del Movimento 5 Stelle e Maria Domenica D’Alessandro della Lega. In un certo senso sono delle elezioni particolari perché potrebbero conferire per la prima volta alla città di Campobasso un sindaco donna. Un fatto su cui ha fatto leva nella campagna elettorale degli ultimi giorni proprio il candidato donna D’Alessandro dichiarando che “la città merita un sindaco donna”, un ragionamento non proprio ortodosso nell’ottica del programma politico.

 

ALLEANZE E CONFLUENZE DEI VOTI

I voti del PD dovrebbero confluire per la gran parte in quello del movimento cinque stelle e quindi per Gravina, stando sia a quanto dichiarato da alcuni esponenti del PD molisano sia alle posizioni politiche. Sebbene infatti a livello Nazionale La Lega si sia unita con il M5S (o viceversa se preferite…) in ambito regionale l’alleanza non ha trovato un rapido riscontro sia per la linea politica locale differente e sia perché la Lega si è presentata in coalizione con altri partiti per poter aggiudicarsi quanto meno l’arrivo al ballottaggio. Inoltre il voto disgiunto ha consentito di porre il voto al candidato sindaco e ad un differente partito di lista (con l’eventuale preferenza dei consiglieri comunali) che rende la previsione di vittoria molto difficile da avanzare.

I voti quindi di Maria Domenica D’Alessandro potrebbero confluirsi anche nel movimento cinque stelle se per esempio chi l’ha votata inizialmente prevedeva di dare il voto ad un partito di coalizione che non rispecchia però le piene politiche della LEGA.

Per quanto riguarda invece il partito IO AMO CAMPOBASSO, la voce ufficiale del partito è quella di astenersi o comunque non prendere una precisa posizione. La motivazione risiede nel fatto che mentre la loro posizione politica è più vicina a quella del PD e di conseguenza al M5S, la convenienza è però una vittoria della destra che consentirebbe di portare quantomeno il candidato sindaco (LIBERANOME) come consigliere al comune. In caso di vittoria del M5S infatti, ioamocampobasso non riuscirebbe a portare neanche un candidato sindaco in comune.

 

COME SI VOTA 

Rispetto alle elezioni del 26 maggio, il voto del ballottaggio è semplice ed è difficilissimo sbagliare. Infatti non essendoci alcun voto disgiunto è possibile apporre una croce su uno dei due lati (liste) corrispondenti ai due consiglieri sindaci.

Non è possibile inserire alcun nome sulla scheda ad eccezione di quello di uno dei candidati Sindaci che servirebbe solo a rafforzare il voto della croce per cui meglio evitare di inserire nomi che potrebbero portare solo confusione e quindi limitarsi a inserire una croce sul lista del candidato sindaco da scegliere.

Nell’eventualità di uno sbaglio nella votazione il candidato ha diritto di richiedere una sola scheda oltre a quella iniziale che gli si consegna normalmente. 

 

SCHEDE INFORMATIVE SUI DUE CANDIDATI SINDACO

 – Roberto Gravina

Classe ’77, nato a Roma, è un avvocato civilista di Campobasso. Inizia la carriera politica con il movimento nel 2012 per poi presentarsi alle comunali nel 2014 come candidato sindaco, nelle quali perse il ballottaggio per pochissimi voti con il precedente sindaco (Antonio Battista) che riuscì a prendere il 50% soltanto per una cinquantina di voti. Riuscì ovviamente a entrare come consigliere al comune fino alla fine della legislatura (2014-2019)

 

 – Maria Domenica D’Alessandro

Classe ’61, nata a Benevento, è Avvocato con diploma di specializzazione delle professioni legali alla Luiss. La sua esperienza politica inizia a Torella del Sannio, dove ha ricoperto l’incarico di presidente del consiglio comunale dal 2007 al 2012. Nel 2018 invece si presenta con FRATELLI D’ITALIA per le elezioni al Senato nelle quali non riesce ad essere eletta. Nel 2019 passa alla LEGA e si presenta come Sindaco della coalizione di destra.

 

ULTERIORI INFO

Dopo le elezioni del 26 Maggio c’è stato un totale caos nella comunicazione dei voti delle comunali di Campobasso perché erano stati sbagliati sia alcuni conteggi da parte della prefettura che le comunicazioni. Per cui alle ore 21.00 del 27 maggio era stata data la comunicazione che il M5S avrebbe vinto il ballottaggio, con conseguente conferenza stampa di sconfitta del sindaco uscente Battista; poi la notte e la mattina seguente era stata data la clamorosa rimonta del sindaco uscente per poi tornare sui propri passi e confermare di nuovo la vittoria del movimento cinque stelle. Tecnicamente è stato un vero e proprio errore di comunicazione e non di conteggio perché – contrariamente a quanto successe nelle comunali del 2014, dove per pochi voti ci rimise proprio il M5S con Gravina – i voti di scarto di questa elezioni 2019 sono la bellezza di un migliaio.

Ecco di seguito i risultati delle comunali del 26maggio per il candidato SINDACO:

 

 

La vittoria del sindaco da di diritto ai 2/3 dei consiglieri previsti per il consiglio comunale della città che nel caso di Campobasso (che viene classificata come città superiore ai 30mila abitanti) sono previsti 30 consiglieri. Per cui il sindaco vincente darebbe alla lista associata 20 consiglieri (cioè 2/3 di 30) mentre la rimanente percentuale sarebbe divisa dai partiti rimanenti in base alla percentuale di voti di lista acquisiti nella prima tornata di elezione.

C’è da precisare che il primo partito di lista è il M5S, che nonostante si sia presentato senza alcuna coalizione, ha raggiunto il 22,4%. Al secondo posto invece il PD (al 16,1%) seguito da Popolari per l’Italia (15,1%) e Lega Salvini (10,5%).

 

Legislatura BATTISTA (2014-2019)

Gli ultimi 5 anni di amministrazione comunale sono stati pressoché fallimentari (secondo molti opinionisti) per il semplice fatto che il servizio dei trasporti pubblici è completamente alla deriva. Per non parlare del fatto che nel mese di maggio 2019 c’è stata una emergenza per la mancanza di medici in Molise al punto da dover richiedere al Governo di Roma i medici dell’Esercito. La sanità ovviamente era già conosciuta come il nodo dolente perché fu già commissariata nel 2016.

Inoltre i partiti che dovrebbero rappresentare i cittadini hanno perso ogni senso di identità e moralità perché ben 11 consiglieri del centrosinistra, di cui 3 componenti della Giunta, sono passati nelle file del centrodestra.

Diverso è il discorso per il M5S. Roberto Gravina ha l’aria di essere un politico dall’animo puro. In più il suo gruppo (M5S) costituito dai 4 consiglieri uscenti è stato grossomodo sempre sull’onda dell’opposizione denunciando i tentativi di lobbing e proponendo una gran quantità di emendamenti e controproposte, nonostante durante gli anni della legislatura il movimento 5 stelle sia stato sempre isolato dal punto di vista delle alleanze e del dialogo politico.

 

RISULTATI VOTI CONSIGLIERI

https://quotidianomolise.com/app/uploads/2019/05/Campobasso.pdf

https://quotidianomolise.com/app/uploads/2019/05/Comunali-2019-Preferenze-per-sezioni.pdf

 

LINK UTILI:

http://www.repubblica.it/static/speciale/2014/elezioni/comunali/campobasso.html

https://elezioni.repubblica.it/2019/elezioni-comunali/molise/campobasso

https://it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_comunali_a_Campobasso

 

I NO TAP bruciano le schede del partito M5S: falsità!

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in occasione della manifestazione dei notap alcune persone hanno bruciato le bandiere dei grillini… ma alcuna tessera del partito, perchè il movimento non rilascia alcuna tessera ma solo la registrazione online…

La decisione del movimento cinque stelle di non bloccare i lavori del gasdotto (TAP) a Lecce ha fatto infuriare molti sostenitori del notap incitandoli a bruciare le schede elettorali e le bandiere del movimento cinque stelle.

Molti hanno dichiarato nelle interviste di essere stati delusi e traditi dagli esponenti del movimento cinque stelle che prima dell’elezioni avevano promesso di non continuare i lavori il gasdotto.

La motivazione dei pentastellati di non bloccare i lavori sarebbe nella presenza (presunta) penale di 20 Miliardi della mancata realizzazione dell’opera.

I delusi che hanno dichiarato di essere stati traditi non hanno bruciato alcun tessera di partito perché il movimento non rilascia alcuna tessera ma ci si iscrive soltanto online sulla piattaforma Rosseau.

Ci tenevo a precisare questa cosa come l’ha precisata qualche esponente del Movimento.

Sondaggi Politici del 23 Ottobre

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Gli ultimi sondaggi condotti da SWG danno in netto “recupero” il Movimento cinque stelle che si riporta quasi al 30%… gli altri partiti invece hanno variazioni poco significative considerando che i sondaggi commettono sempre degli errori decimali approssimabili quindi alla lievi variazioni che si possono avere durante le settimane o i mesi…

L’emarginazione di Grillo dal Movimento5S dopo le polemiche sulle accuse al Presidente della Repubblica e le offese agli autistici.

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Beppe Grillo mentre tiene un suo spettacolo a Roma nel Circo Massimo (italia5stelle) cercando di abbattere i poteri forti del Presidente della Repubblica. E’ stato accusato inoltre di offesa nei confronti degli autistici

Il 20 e il 21 Ottobre si è svolto a Roma nel Circo Massimo la manifestazione Italia a 5Stelle, dove il Movimento 5 Stelle ha festeggiato i numerosi traguardi ottenuti in questi primi mesi di governo. Tra gli ospiti dell’evento c’era anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e la sindaca di Roma Virginia Raggi, oltre ovviamente al vice premier Luigi Di Maio.

La manifestazione si è svolta regolarmente e con grande successo considerando i numerosi sostenitori del Movimento. Ma ciò che ha predominato nei media di tutta Italia sono state alcune offese fatte in un discorso sull’incapacità di comprendere dei ragionamenti in cui sono stati tirati in ballo gli autistici generalizzandoli nelle malattie del secolo odierno.

Beppe Grillo si è scagliato inoltre contro i poteri forti del Presidente della Repubblica, cercando un sistema per mutare l’attuale sistema.

Sebbene Grillo sia stato sempre supportato nelle sue uscite più brutali, questa volta è stato “scaricato” dal Movimento che probabilmente ha deciso di tenere una linea più sobria e mediatica rispetto a quella che l’aveva contraddistinta negli anni precedenti, accaparrandosi all’epoca i consensi di coloro che si ribellavano al sistema. Una scelta quella del Movimento anche in considerazione del momento delicato che sta attraversando, tra la manovra economia più volta bocciata dall’Europa e alcuni incomprensioni con la Lega sui misteri di una manina che avrebbe manomesso il decreto fiscale passato alla camera.