Carige…il salvataggio delle Banche… e la coerenza del Governo?

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Il salvataggio delle banche provoca sempre diffidenza degli azionisti e dei risparmiatori nei confronti dello stato e della classe politica. In questo caso però sembra che non ci sia nessun conflitto di interesse, sopratutto da quanto dichiarato dal premier Conte.

La notizia di questi giorni di inizio anno 2019 è che il Governo ha stanziato dei soldi per il salvataggio della Banca Carige. I soldi per il salvataggio della banca sono ben 5 Miliardi, una cifra non indifferente se si pensa che i soldi stanziati per il reddito di cittadinanza annuo si aggira sui 9 Miliardi di euro, almeno da quanto dichiarato dal governo sui conti ufficiali della manovra di bilancio.

L’intervento per il salvataggio della banca ligure ha ovviamente suscitato una valanga di critiche da parte dei partiti politici dell’opposizione al Governo. Questo perché non solo l’intervento di Governo suscita perplessità di morale nei confronti dei risparmiatori e lavoratori – incentivando quindi alla speculazione rischiose delle banche affidandosi ai successivi salvataggi delle banche – ma perché l’intervento del Governo pone per la prima volta un ipocrisia sulla linea di azione di LEGA e M5S che hanno sempre ostacolato le politiche del vecchio governo (PD e FI) quando dovevano salvare le banche con debiti incolmabili, come quello della tanto dibattuta banca etruria.

La Banca Etruria infatti è stato oggetto di infinite critiche perché oltre ad essere stata salvata dalle politiche del Governo – prima fra tutti il PD – nella banca figuravano alcuni parenti della Boschi lasciando ipotizzare (e molto più…) un enorme conflitto di interessi, sopratutto se si pensa che il Padre di Maria Elena Boschi ricopriva niente meno che la carica di vicepresidente della banca stessa.

Renzi e la Boschi non hanno perso molto tempo a criticare l’intervento del Governo tenendoci ad affermare che quanto fatto da LEGA e M5S è uguale a quello fatto dal vecchio governo Renzi-Gentiloni. Inoltre hanno cercato di ribaltare le vecchie critiche sugli interventi salva banche dichiarandole ipocrite su quanto sta accadendo.

Certo, sebbene entrambi i governi abbiano in comune questo intervento del salva-banche, il salvataggio della banca etruria non ha niente a che vedere con l’azione di questo governo perché non c’è alcun conflitto di interesse. E sebbene negli ultimi giorni siano stati sollevati dubbi in merito e in particolar modo al fatto che il premier Giuseppe Conte siano stato molto vicino a Guido Alpa, che ha ricoperto la carica di cda nell’istituto bancario ligure, il presidente del Consiglio ha smentito qualsiasi tipo di conflitto di interessi precisando che il rapporto con Alpa non ha mai comportato alcuna collaborazione con lo il suo studio legale. Inoltre i dubbi sulla possibile consulenza con Raffaele Mincione (uno dei maggiori soci della banca Carige) è pressoché inesistente in quanto i due non si conoscono neanche.

Ad ogni modo l’intervento dell’attuale governo oltre ad non avere alcun tipo di conflitto di interesse è lontano anni luce dai numeri del vecchio governo Renzi perché, oltre all’eclatante caso della Banca Etruria, un altro eclatante caso di salvataggio banche che ha caratterizzato la linea politica del PD è quello della Banca del Monte dei Paschi di Siena sul quale il Governo Gentiloni ha dovuto stanziare la bellezza di 26 Miliardi di Euro, che coprivano però anche il salvataggio della banca popolare di Vicenza e Veneto Banca. Un vero e proprio buco nero per la banca senese che oltre a vedersi i finanziamenti nel 2017 ha avuto denaro anche dai governi precedenti, primo fra tutti il Governi Monti che dovette stanziare 3,9 Miliardi di Euro, cifra pari alle entrate che il governo ottenne tramite l’IMU.

Aldilà delle posizioni politiche la questione delle banche è una vera e propria spina nel fianco persino per un governo del genere che è vicino ai lavoratori e ai risparmiatori. Del resto l’idea di inserire nella manovra di bilancio il rimborso per i risparmiatori truffati dalle banche porta proprio la firma del movimento cinque stelle.

Il decreto legge `Misure urgenti a sostegno della Banca Carige´, firmato ieri (8 Gennaio) dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale.

Di Maio ha comunque tenuto a precisare, tramite un intervista al fatto quotidiano, che l’intervento non farà perdere soldi agli azionisti e ai correntisti disconoscendo ogni correlazione con i salvataggi del passato e sostenendo che il salvataggio corrisponde ad una nazionalizzazione della banca.

L’idiozia del fascistometro della scrittrice Michela Murgia.

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Michela Murgia (l’Espresso) ha ideato il fascistometro per valutare il livello di fascismo del proprio ideale politico

 

Michela Murgia, scrittrice dell’espresso lancia una nuovo sondaggio con il quale valutare il proprio livello di fascismo. Una trovata che in molti ha destato perplessità nel bene e nel male.

Di recente la scrittrice è stata ospite della trasmissione DiMartedì di Giovanni Floris, dove ha esposto per una buona mezz’ora tutte le sue teorie sul fascismo e la sua visione dell’attuale governo…

Inutile dire che il giornale l’espresso – che tra l’altro è stato già oggetto di dibattito per il rischio di chiusura per le scarse copie vendute (oltre che probabilmente alla qualità degli articoli) – è di sinistra.

Molti altri quotidiani hanno criticato questa trovata bizzarra, oltre ai volti noti della TV come Vittorio Sgarbi che in diretta TV hanno provato a fare il fascistometro non trovandosi d’accordo con i propri ideali politici.

L’ennesimo autogol della sinistra che non trova figure da mandare, per così dire, in avanscoperta, sopratutto in un periodo dove i partiti che hanno la maggioranza (lega e m5S) sono ancora in luna di miele con il proprio elettorato.

ISAT: terzo trimestre 2018 con PIL a zero: possibile?

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L’istat afferma che il PIL del terzo trimestre 2018 è a zero… manco se il governo si fosse messo d’impegno a fare male sarebbe riuscito in un impresa del genere…

Secondo l’ISTAT la crescita del paese (Prodotto interno lordo, PIL) si sarebbe interrotta nel terzo trimestre dell’anno, segnando un clamoroso zero.

Ora, per quanto si possa avere fiducia nell’ISTAT, che è l’istituto nazionale di statistica, verrebbero i dubbi persino al più interressato di parte.

Perchè al mese di Agosto (sul quale si fa la media a metà del terzo trimestre) sarebbero trascorsi soltanto due mesi di Governo, e resta difficile immaginare come il Governo abbia potuto combinare un arresto del genere senza per altro neanche realizzare una voce della manovra che viene definita da molti come un periocolo dell’economia del paese.

Trump vuole abolire lo IUS SOLI e il PD e la sinitra italiana che lo vogliono adottarlo…

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In una recente intervista il presidente americano ha annunciato di voler porre termine allo ius soli secondo il quale qualunque bambino nato su territorio americano diventa di fatto cittadino americano.

Lo IUS SOLI è una condizione giuridica (di principio internazionale comune) che impone che ogni bambino prende la cittandinanza del luogo in cui è nato.

La legge attuale deli Stati Uniti d’America deriva da un’interpretazione del 14° emendamento che recita: «Tutte le persone nate o naturalizzate negli Stati Uniti e soggette alla loro giurisdizione sono cittadini degli Stati Uniti e dello Stato in cui risiedono».

Trump, secondo quanto dichiarato in una recente intervista, vorrebbe eliminare lo IUS SOLI perchè la definisce una condizione ridicola ed oggi è abusata. In effetti sono pochi gli stati al mondo oltre agli Stati Uniti ad adottare questo tipo di diritto.

Trump vorrebbe eliminare lo IUS SOLI per evitare che entrino immigrati nel paese provenienti dall’America Centrale e in particolar modo dal Messico, sul quale il presidente Americano si è scagliato più volte dicendo di alzare i muri.

Se l’America sta provvedendo all’eliminazione dello IUS SOLI (che è un caso raro quanto unico al mondo) il PD e la sinistra hanno ricominciato a parlarne per proporlo in parlamanento proprio in un periodo bollete in cui riecheggia ancora la tragedia di Desiree, nella quale i migranti o la politica di immigrazione viene vista sicuramente come un fardello per l’Italia.

In particolar modo il partito che si è proposto per la discussione alla camera è LEU (LIBERI E UGUALI) che ha come prima firmataria Laura Boldrini.

L’Unione Europea boccia la manovra economica dell’Italia: 3 settimane di tempo per riformularla.

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Pierrè Moscovici (presidente della commissione europea degli affari economici) ha definito la manovra economica non in linea con i parametri dell’unione Europea!

L’Unione Europea ha bocciato la manovra economica dell’Italia. Una bocciatura prevedibile considerando le parole di Pierrè Moscovicidel, Presidente della Commissione Europea degli affari economici degli ultimi giorni, rilasciate proprio a televisioni italiane e trasmesse in esclusiva da alcuni emittenti.

Ora l’Italia avrà 3 settimane di tempo per riformularla e presentarla all’unione europea.

Aldilà delle motivazioni più o meno economiche che hanno portato alla bocciatura, le anomalie sono molte considerando che la Francia ha sforato i parametri UE per ben 9 anni consecutivi. Una posizione quella della Francia del tutto privilegiata considerando che il presidente del parlamento europeo Junker ha detto che la Francia può sforare perché è la Francia… come se noi fossimo l’ultimo paese in una classifica in cui la Francia è prima.

Quella della bocciatura è una manovra che si gioca anche sui ruoli e sui pesi politici che gioca l’Europa sull’Italia e sul continente. Infatti l’Europa dall’inizio di questo governo è stata più volte messa in discussione sopratutto da Salvini, prima ancora di presentare la manovra economica. Le risposte dei parlamentari europei alle politiche anti-europeiste dei nostri politici sono che nella nostra penisola si incentiva a far crescere nuovi piccoli Mussolini. Quindi il timore non sarebbe solo quello economico ma anche di autorità di un Paese che vuole staccarsi dei vincoli europei.

L’emarginazione di Grillo dal Movimento5S dopo le polemiche sulle accuse al Presidente della Repubblica e le offese agli autistici.

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Beppe Grillo mentre tiene un suo spettacolo a Roma nel Circo Massimo (italia5stelle) cercando di abbattere i poteri forti del Presidente della Repubblica. E’ stato accusato inoltre di offesa nei confronti degli autistici

Il 20 e il 21 Ottobre si è svolto a Roma nel Circo Massimo la manifestazione Italia a 5Stelle, dove il Movimento 5 Stelle ha festeggiato i numerosi traguardi ottenuti in questi primi mesi di governo. Tra gli ospiti dell’evento c’era anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e la sindaca di Roma Virginia Raggi, oltre ovviamente al vice premier Luigi Di Maio.

La manifestazione si è svolta regolarmente e con grande successo considerando i numerosi sostenitori del Movimento. Ma ciò che ha predominato nei media di tutta Italia sono state alcune offese fatte in un discorso sull’incapacità di comprendere dei ragionamenti in cui sono stati tirati in ballo gli autistici generalizzandoli nelle malattie del secolo odierno.

Beppe Grillo si è scagliato inoltre contro i poteri forti del Presidente della Repubblica, cercando un sistema per mutare l’attuale sistema.

Sebbene Grillo sia stato sempre supportato nelle sue uscite più brutali, questa volta è stato “scaricato” dal Movimento che probabilmente ha deciso di tenere una linea più sobria e mediatica rispetto a quella che l’aveva contraddistinta negli anni precedenti, accaparrandosi all’epoca i consensi di coloro che si ribellavano al sistema. Una scelta quella del Movimento anche in considerazione del momento delicato che sta attraversando, tra la manovra economia più volta bocciata dall’Europa e alcuni incomprensioni con la Lega sui misteri di una manina che avrebbe manomesso il decreto fiscale passato alla camera.

Benigni ora vuole rubare anche i sogni dei bambini!

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Roberto Benigni ruba i sogni dei bambini affermando che loro sognano un europa unita

Negli ultimi giorni sono intervenuti molti personaggi dello spettacolo contro la manovra economica di questo governo, sostenendo che un paese che fa alzare lo spread è grave. Tra questi personaggi spiccano Piero Angela e Roberto Benigni.

Benigni in particolare ha affermato:

“Il sogno dell’Europa unita è l’unico sogno che si può dare ad un bambino che nasce ora…”

come se lui avesse le facoltà divine di sapere i sogni dei bambini. Solo Dio può sapere i sogni dei bambini.

Una cosa abominevole che detta da un signore che ha vinto un oscar risulta a dir poco allucinante.