LOREDANA BERTÈ – Cosa ti aspetti da me

Musicalmente questa canzone è eccezionale… Non a caso tra i compositori figura Gaetano Curreri, front-man degli STADIO. La canzone proposta a Sanremo, sta scalando le posizioni delle hit…

TESTO
C’è qualcosa che non va
Per essere seduti qui
Per dirsi almeno
E dire almeno le cose inutili
Che ti sembra vero solo se
Doveva andare poi così
Che vuoi dare tutto
Vuoi dare tutto e resti lì
Ed io ci credevo
Ed io ci credevo, sì
Ci vuole soltanto una vita
Per essere un attimo
Perché ci credevi
Perché ci credevi, sì
Ti aspetti tutta una vita
Per essere un attimo
Che cosa vuoi da me
Che cosa vuoi da me
Cosa ti aspetti dentro te
Che tanto non lo sai
Tanto non lo vuoi
Quello che cerchi tu da me
Che cosa vuoi per me
Che cosa vuoi per te
Cosa ti aspetti in fondo a te
C’è qualcosa che non va
E tutto poi finisce qui
Puoi fare a meno
Di fare almeno le cose facili
Se è vero poi più vero è
Se va bene, va bene così
E fragile, fragile resti lì
E io ci credevo
Io ci credevo, sì
Ci vuole soltanto una vita
Per essere un attimo
E tu ci credevi
Tu ci credevi, sì
Ti aspetti tutta una vita
Per essere un attimo
Che cosa vuoi da me
Che cosa vuoi da me
Cosa ti aspetti dentro te
Che tanto non lo sai
Tanto non lo vuoi
Quello che cerchi tu da me
Che cosa vuoi per me
Che cosa vuoi per te
Cosa nascondi dentro di te
Ma io non posso credere che
Che esista un altro amore
Che esista un altro amore come te
Ma io non posso credere che
Esista un altro amore
Esista un altro amore
Che cosa vuoi da me
Che cosa vuoi da me
Cosa ti aspetti tu da me?
Che tanto non lo sai
Tanto non lo vuoi
Quello che cerchi tu da me
Che cosa vuoi per me
Che cosa vuoi per te
Cosa nascondi negli occhi te
Che cosa vuoi da me?
Compositori: Gaetano Curreri / Gerardo Pulli / Piero Romitelli
Testo di Cosa ti aspetti da me © Sony/ATV Music Publishing LLC

ULTIMO voleva arrivare primo… ma per Sanremo l’Italiano non è un opinione!.. ma per gli stranieri si…

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Il cantante ULTIMO, che ha partecipato al Sanremo 2019 con la canzone I tuoi particolari, ha polemizzato sulla sua mancata vittoria come BIG al festival insultando anche IL VOLO che si sono classificati terzi. Il giovane cantante ultimo ha definito il trio canoro delle merde. In sostanza perché se avesse prevalso il  voto da casa dei telespettatori Ultimo avrebbe vinto o quanto meno salito sul podio. Ma il voto della giuria ha ribaltato quello di casa e anche forse il pronostico di molti…

Quindi ultimo non è potuto arrivare ne primo ne sul podio a conferma che l’Italiano non è un opinione solo per gli Italiani stessi ma per gli stranieri e un tutto dire…

Già perché in fondo non solo hanno polemizzato sulla politica di restringere gli sbarchi favorendo gli stranieri ma hanno addirittura fatto vincere un africano, a conferma del fatto che se Sanremo non fa vincere uno straniero non viene visto a livello internazionale.

Festival di Sanremo 2019: … un comizio politico!

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Se pensate che il 69 festival di di Sanremo sia come al solito il grande spettacolo di musica italiana dell’anno vi state sbagliando. Quest’anno Claudio Baglioni – probabilmente forte dell’esperienza di presentatore dell’anno precedente – ha voluto cimentarsi in un vero e proprio comizio politico (come ha dichiarato la stessa direttrice di RAI1 Teresa De Santis) nel quale molti personaggi dello spettacolo hanno preso posizione (anche a favore…) nei confronti del cantautore romano: Claudio Bisio, Toni Renis, Renzo Arbore, Giancarlo Magalli, Peppino di Capri, Fiorella Mannioia, Matteo Renzi e chi più be ha più ne metta…

Claudio Baglioni durante la conferenza stampa del 9 Gennaio, in risposta a chi gli chiedeva cosa pensasse degli sbarchi e dei migranti, ha risposto che fino ad ora la gestione politica dell’immigrazione è stato un disastro culturale che ha portato il paese ad incattivirsi non attuando politiche all’altezza. Parole che hanno scatenato il putiferio nel mondo dello spettacolo.

Probabilmente è difficile trovare un precedente nelle vecchie edizioni del Festival di Sanremo con polemiche ancora prima inizi il festival vero e proprio.

Sebbene Claudio Baglioni abbia risposto ad una domanda di un giornalista alla conferenza stampa pre-festival, la dichiarazione è stata comunque devastante e per un direttore artistico nonché presentatore è naturale aspettarsi una certa sobrietà visto e considerato che un evento artistico e culturale di questo calibro può influenzare la popolazione con logica senza cognizione.

Come se non bastasse negli ultimi giorni il quotidiano LaVerità ha scritto che l’espulsione della canzone dei New Trolls “PORTE APERTE” è dovuta ad un apparente sostegno alla politica contro la migrazione. Infatti Baglioni non si è nemmeno degnato di avvisare la storica Band che ha criticato apertamente il comportamento del direttore artistico.

Personaggi in risposta alle dichiarazioni di Baglioni sui Migranti:

Matteo Renzi

«Attaccare Baglioni e Sanremo dimostra che chi sta al governo ha davvero perso il senso del limite. Salvini, anziché stare buono e zitto, ha attaccato Baglioni perché gli serve avere un nemico, questa è l’Italia incattivita, attaccare qualcuno e sempre. Datti una calmata e lascia che gli italiani possano godersi Sanremo: fuori la politica da Sanremo! Al Bano sì se va al Viminale e Baglioni no? Abbiamo perso lucidità. C’è libertà di espressione. Giù le mani da Sanremo, l’Italia dei cattivi non avrà la meglio».

 

Renzo Arbore

«Condivido la grazia con cui Baglioni ha detto quello che pensava, rispondendo a una semplice domanda, rifiutandosi di fare il pesce in barile. Nel Paese la politica è sempre stata ossessionata dalla volontà di controllo della televisione. Non so più quanti direttori ho visto passare, persone che non avevano la minima idea di cosa sarebbero andati a fare; qualcuno riusciva a imparare e quando aveva imparato veniva mandato via perché era cambiato il governo».

 

Nicola Zingaretti

«Claudio Baglioni ha il diritto di parlare. La storia che racconta è vera, la cultura deve descrivere l’Italia e la nostra società, con i suoi problemi e le sue aspirazioni. Un abbraccio a Claudio Baglioni, grandissimo artista italiano».

 

Marcello Foa

«Sono troppo rispettoso del mio ruolo istituzionale per intervenire. Ricopro un ruolo di garanzia, di pluralismo e di autorevolezza della Rai e a questo ruolo intendo attenermi scrupolosamente. Per scelta non partecipo alle polemiche e, anzi, ritengo che il mio scopo sia quello di permettere alla Rai di lavorare serenamente e in maniera proficua».

 

Alessandro Di Battista

“Ha fatto benissimo a dire quello che pensa. Poi a me Baglioni è sempre piaciuto”.

 

Claudio Bisio

“Rispetto a ciò che ha detto in conferenza stampa sul tema dei migranti sono d’accordo con Claudio Baglioni. Come potrebbe essere altrimenti ? Mi è sembrata una dichiarazione assennata e condivisibile.”

 

Fiorella Mannoia

«Ma che cosa avrebbe detto di così terribile? Mi sembra una considerazione di buon senso. Io non l’ho capito. Giudicate voi». (via Twitter)

 

Peppino di Capri

«Bisogna accogliere quelli giusti. Diciamo che sto un po’ con l’uno e un po’ con l’altro. Non sono razzista, ben vengano tutti ma bisogna darsi una regolata. Condivido la posizione di Salvini perché fa parte di un’inquadratura generale della situazione».

 

Maurizio Costanzo 
«Le polemiche prima di Sanremo? Niente di nuovo sotto il sole. Cosa sarebbe il Festival senza? Ma non c’è da agitarsi perché si tratta sempre di polemiche-lampo che muoiono sull’ultima nota del brano vincitore. Anzi chi organizza deve essere felice quando scoppia il caso, perché comunque vada crea attenzione. Negli ultimi anni era diventato fin troppo un Festival per educande. Personalmente penso che Baglioni possa dire quello che gli pare. Ma bisogna essere consapevoli che il tema dei migranti è molto divisivo. C’è molta tensione sull’argomento. E forse la conferenza stampa del Festival non era la sede adatta per affrontarlo»

 

Matteo Salvini

“A me piace Baglioni. Mio figlio mi dice che ascolto musica vecchia: Battisti, De Andrè, Vasco e Baglioni. Mi piace quando cantano, poi ogni cantante ha diritto di pensarla come vuole. Ma siccome è pagato dai cittadini italiani, da una rete pubblica per una iniziativa pubblica se evita di usare il microfono e il palco di Sanremo per fare comizi gli italiani gliene saranno grati”

 

Maurizio Gasparri

“Certo le sue posizioni sono note, si sa come la pensa anche per l’impegno proprio sul tema dell’immigrazione che avuto per tanti anni con O’ Scià, e mi auguro che i toni accesi, aggressivi sul web contro di lui cessino: quando qualcuno viene aggredito sui social mi dispiace sempre. Detto questo è vero che ciascuno dovrebbe dedicarsi soprattutto alla sua attività”

 

Giampaolo Rossi

“La Rai verifichi se ci sono conflitti di interesse generati dal rapporto che il direttore artistico del Festival di Sanremo ha con la sua casa discografica, che è la stessa cui appartiene una buona parte degli artisti selezionati. Il cittadino Baglioni ha diritto di manifestare tutte le opinioni che vuole, naturalmente. Parlare di immigrazione, però, mentre si presenta il festival della canzone italiana è del tutto fuori contesto, anche quando lo si fa in risposta a domande specifiche poste dai giornalisti”

 

Teresa De Santis

“Di sicuro, dicono le persone a lei vicine, l’ipotesi di un Baglioni Ter che l’artista aveva caldeggiato, cade miseramente nel vuoto: Baglioni addio all’Ariston, almeno finché ci sarà questa guida alla rete ammiraglia”

 

Giancarlo Magalli

«Un presentatore ha il diritto di avere delle opinioni come chiunque altro ma deve avere anche la delicatezza di esprimerle nei luoghi e nei momenti giusti. E forse la conferenza stampa del Festival di Sanremo non è il momento giusto per una dichiarazione politica. Io non lo farei, ecco. Però è legittimo, giusto e doveroso avere delle opinioni».

 

Adriano Arogozzini

«Claudio Baglioni è un grande artista universale. Lui può avere qualsiasi idea politica ma quando hai un incarico importante come quello di direttore artistico su una tv pubblica, non ti puoi permettere di fare dichiarazioni come quelle che lui ha fatto. Fossi stato il suo manager gli avrei consigliato di evitare di sfruttare i riflettori del Festival, che è per antonomasia l’evento che unisce, per dire la sua su un tema che divide».

 

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Come se non bastasse i giorni precedenti Claudio Baglioni era stato oggetto di altre critiche quali l’esclusione della canzone di Pierdavide Carone e Dear Jack scritta contro la pedofilia e Baglioni si arrampicato sugli specchi affermando in conferenza stampa la battuta “Errare è umano, perseverare è artistico”.