Le Elezioni Europee (26Maggio’19): … un traguardo che potrebbe illudere!

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Il 26 maggio si terranno in tutta italia le elezioni europee per votare i nostri politici che ci rappresenteranno al parlamento europeo. Una tappa molto importante, sopratutto in considerazione dell’andazzo degli ultimi anni, nei quali l’Italia è stata succube del peso politico di altri paesi europei, primi fra tutti la Germania e la Francia. Molti partiti hanno riposto molte risorse per questa tappa, facendo grandi campagne elettorali in tutta Italia, come Matteo Salvini, che stando fino ad ora ai sondaggi sembrerebbe il partito con le migliori chance. Il vice Premier Salvini infatti ha fatto un vero e proprio tour in tutta Italia. Sebbene però le elezioni europee siano importante non c’è da dimenticarsi che questa tappa europea potrebbe dare possibilità ai partiti che arriveranno secondi, affermando il principio di alternanza della Politica. Non dimentichiamoci infatti che alle europee del 2014 Matteo Renzi riuscì ad arrivare ad un consenso del 40% vedendosi poi 3 anni dopo distruggere quanto aveva creato nei primi anni e rimanendo a mani vuote nel parlamento italiano, forse quello conta di più…

 

Mi metto comunque le istruzioni per il voto di Domenica:

 

COME SI VOTA ALLE EUROPEE

L’elettore esprime il suo voto in una scheda di colore rosso. L’elettore esprime il proprio voto tracciando un segno sul contrassegno della lista prescelta. È possibile esprimere fino a un massimo di tre preferenze, scrivendo il nome e il cognome o solo il cognome nelle apposite righe poste a fianco del rettangolo che contiene il contrassegno della lista
votata, (cognome e nome nel caso ci siano candidati omonimi). Nel caso di più preferenze espresse, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda e della terza preferenza. Non è ammessa
l’espressione del voto con indicazioni numeriche. I voti di preferenza si esprimono scrivendo nelle apposite righe, tracciate a fianco e nel rettangolo contenente il contrassegno della lista votata, il nome e cognome, o solo il cognome dei candidati scelti, compresi nella lista medesima. In caso di stesso cognome tra i candidati, va scritto nome e cognome.

Carige…il salvataggio delle Banche… e la coerenza del Governo?

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Il salvataggio delle banche provoca sempre diffidenza degli azionisti e dei risparmiatori nei confronti dello stato e della classe politica. In questo caso però sembra che non ci sia nessun conflitto di interesse, sopratutto da quanto dichiarato dal premier Conte.

La notizia di questi giorni di inizio anno 2019 è che il Governo ha stanziato dei soldi per il salvataggio della Banca Carige. I soldi per il salvataggio della banca sono ben 5 Miliardi, una cifra non indifferente se si pensa che i soldi stanziati per il reddito di cittadinanza annuo si aggira sui 9 Miliardi di euro, almeno da quanto dichiarato dal governo sui conti ufficiali della manovra di bilancio.

L’intervento per il salvataggio della banca ligure ha ovviamente suscitato una valanga di critiche da parte dei partiti politici dell’opposizione al Governo. Questo perché non solo l’intervento di Governo suscita perplessità di morale nei confronti dei risparmiatori e lavoratori – incentivando quindi alla speculazione rischiose delle banche affidandosi ai successivi salvataggi delle banche – ma perché l’intervento del Governo pone per la prima volta un ipocrisia sulla linea di azione di LEGA e M5S che hanno sempre ostacolato le politiche del vecchio governo (PD e FI) quando dovevano salvare le banche con debiti incolmabili, come quello della tanto dibattuta banca etruria.

La Banca Etruria infatti è stato oggetto di infinite critiche perché oltre ad essere stata salvata dalle politiche del Governo – prima fra tutti il PD – nella banca figuravano alcuni parenti della Boschi lasciando ipotizzare (e molto più…) un enorme conflitto di interessi, sopratutto se si pensa che il Padre di Maria Elena Boschi ricopriva niente meno che la carica di vicepresidente della banca stessa.

Renzi e la Boschi non hanno perso molto tempo a criticare l’intervento del Governo tenendoci ad affermare che quanto fatto da LEGA e M5S è uguale a quello fatto dal vecchio governo Renzi-Gentiloni. Inoltre hanno cercato di ribaltare le vecchie critiche sugli interventi salva banche dichiarandole ipocrite su quanto sta accadendo.

Certo, sebbene entrambi i governi abbiano in comune questo intervento del salva-banche, il salvataggio della banca etruria non ha niente a che vedere con l’azione di questo governo perché non c’è alcun conflitto di interesse. E sebbene negli ultimi giorni siano stati sollevati dubbi in merito e in particolar modo al fatto che il premier Giuseppe Conte siano stato molto vicino a Guido Alpa, che ha ricoperto la carica di cda nell’istituto bancario ligure, il presidente del Consiglio ha smentito qualsiasi tipo di conflitto di interessi precisando che il rapporto con Alpa non ha mai comportato alcuna collaborazione con lo il suo studio legale. Inoltre i dubbi sulla possibile consulenza con Raffaele Mincione (uno dei maggiori soci della banca Carige) è pressoché inesistente in quanto i due non si conoscono neanche.

Ad ogni modo l’intervento dell’attuale governo oltre ad non avere alcun tipo di conflitto di interesse è lontano anni luce dai numeri del vecchio governo Renzi perché, oltre all’eclatante caso della Banca Etruria, un altro eclatante caso di salvataggio banche che ha caratterizzato la linea politica del PD è quello della Banca del Monte dei Paschi di Siena sul quale il Governo Gentiloni ha dovuto stanziare la bellezza di 26 Miliardi di Euro, che coprivano però anche il salvataggio della banca popolare di Vicenza e Veneto Banca. Un vero e proprio buco nero per la banca senese che oltre a vedersi i finanziamenti nel 2017 ha avuto denaro anche dai governi precedenti, primo fra tutti il Governi Monti che dovette stanziare 3,9 Miliardi di Euro, cifra pari alle entrate che il governo ottenne tramite l’IMU.

Aldilà delle posizioni politiche la questione delle banche è una vera e propria spina nel fianco persino per un governo del genere che è vicino ai lavoratori e ai risparmiatori. Del resto l’idea di inserire nella manovra di bilancio il rimborso per i risparmiatori truffati dalle banche porta proprio la firma del movimento cinque stelle.

Il decreto legge `Misure urgenti a sostegno della Banca Carige´, firmato ieri (8 Gennaio) dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale.

Di Maio ha comunque tenuto a precisare, tramite un intervista al fatto quotidiano, che l’intervento non farà perdere soldi agli azionisti e ai correntisti disconoscendo ogni correlazione con i salvataggi del passato e sostenendo che il salvataggio corrisponde ad una nazionalizzazione della banca.

La manovra politica del governo M5S-Lega

Con l’inizio di settembre riparte il lavoro, la scuola e anche la politica… dopo un estate travagliata…

I temi della politica sono quelli che c’erano prima dell’inizio dell’estate e che stanno anche sul contratto di governo firmato formalmente dalla coalizione di Governo. [Per scaricare il contratto basta cliccare qui]

Ormai sono poco più di tre mesi che il governo è in carica, dal 1° Giugno con l’esattezza; già si profila una rivoluzione nella politica italiana perché ad oggi l’unico ostacolo del governo sembrano solo gli economisti con i loro bilanci di governo tra deficit, debito, pil, etc…

Infatti negli ultimi giorni il ministro dell’economia Giovanni Tria ha dichiarato che la proposta del reddito di cittadinanza è una manovra che neccesita di una quantità enorme di denaro pubblico che sbilancerebbero il rapporto pil-deficit con ripercussioni sull’economia nazionale. I sostenitori del reddito di cittadinanza (per lo più quelli del movimento cinque stelle) sostengono invece che implicherebbe solo benifici per l’economia o al massimo sforando di un piccola percentuale del 3% sul deficit. Altri interventi come quello della pensione a quota cento non si esimono dal prelievo di soldi anche se ovviamente con un peso nettamente minore.

Ma ecco le principali riforme oggetto del dibattito:

 

01] REDDITO DI CITTADINANZA

Il reddito di cittadinanza è un intervento che consente a tutti gli abitanti (che hanno cittadinanza italiana) di percepire un reddito mensile per il proprio sostentamento.
QUESTIONE NEGATIVA: Il reddito di cittadinanza viene visto da alcuni come un modo per starsene a casa e disincentivare alcune persone a non trovare lavoro. Inoltre da molti viene visto con una diseguaglianza tra chi lavora e chi invece è o momentaneamente disoccupato o chi è proprio senza lavoro; quest’ultima idea è ben diffusa al nord dove ovviamente la disoccupazione è nettamente minore che al sud, dove invece il reddito di cittadinanza è visto come un regalo miracoloso del governo.
QUESTIONE POSITIVA: Per altri invece aiuterebbe a sostenere le spese per le quali trovare proprio il lavoro, si pensi per esempio le persone che viaggiano per andare a fare i concorsi fuori regione oppure sostenere i colloqui di lavoro. Inoltre gli economisti affermano che il reddito di cittadinanza aiuterebbe a far crescere il mercato interno con la maggiori spese.
IL REDDITO DI CITTADINANZA NEGLI ALTRI PAESI: nel resto dell’europa il reddito di cittadinanza è presente in tutti i paesi europei tranne che in Italia e in Grecia: incredibile ma vero!!! Il reddito percepito varia di molto da paese a paese: si passa dalle 1325€ della Danimarca fino ad arrivare ai 382€ della Germania. In gran parte dei paesi la quota base è percepibile per un tempo indeterminato a patto di dimostrare una serie di requisiti come disoccupazione, iscrizione alle liste lavorative, etc…

 

02] PENSIONI DI CITTADINANZA

Le pensioni di cittadinanza in questo caso si riferiscono alle pensioni minime che il cittadino deve percepire. Il governo vorrebbe portare la quota a 790€ che consentirebbe a tutti di avere un sostentamento dignitoso che al momento non si ha invece con le pensioni inferiori ai 700€. Le pensioni di cittadinanza sono ben viste da tutti perché molti italiani fanno fatica con le attuali pensioni minime italiane.

 

03] PENSIONI QUOTA CENTO (ABOLIZIONE DELLA RIFORMA FORNERO)

Questione molto sentita da tutti. La legge Fornero è una legge disastrosa che viene da anni accusata di aver rovinato il lavoro degli italiani. L’intento di Salvini è quello di portare in anticipo alla pensione mezzo milione di italiani facendo risparmiare loro qualche anno di lavoro e consentendo di liberare mezzo milioni di posti lavoro.

 

04] STOP ALL’IMMIGRAZIONE

Proposta condivisa prevalentemente dalla Lega. Qui si incontrano i limiti imposti da accordi dell’unione europea e infatti il ministro dell’interno e vice premier Matteo Salvini si è scontrato con parecchi ministri dell’unione europea. Ad oggi comunque lo sbarco dei clandestini si è ridotto del 87% rispetto all’anno precedente, il 2017.

 

05] CONDONO

Il condono non è altro che la cancellazione delle cartelle esattoriale per tutti i cittadini che non sono stati in grado di pagare le tasse perché realmente in una condizione di impossibilità a pagarle. Ovviamente il condono va fatto con un tetto (soglia) di soldi con il quale fare il condono solo ad un numero ristretto di cittadini. Questo per varie ragioni: sia perché le casse dello stato non permetterebbero dei condoni con tetti enormi e sia per non incentivare i cittadini ad aspettare un futuro (seppur lontano) con un ulteriore condono con il quale non pagare o comunque evadere.

Qui sono invece presenti le principali proposte del movimento cinque stelle: